L’Albania modifica la regolamentazione delle criptovalute per attrarre investitori

Come affermato dal premier Rama, l'Albania sta progettando un nuovo quadro normativo sulle criptovalute.

Il governo albanese ha affermato di star progettando un quadro normativo sulle criptovalute nel tentativo di diversificare le opportunità di investimento nel paese, in un settore innovativo che crea posti di lavoro ben retribuiti.

Il primo ministro Edi Rama ha affermato che le criptovalute, note anche come moneta virtuale o digitale, possono creare molte opportunità anche in un’economia in via di sviluppo come l’Albania, che a suo dire può diventare un’attrazione per potenziali investitori:

Come parte del nostro sforzo di aprire nuovi mercati e creare nuove opportunità per posti di lavoro ben remunerati e persone qualificate , stiamo esplorando la possibilità di creare un quadro normativo sulle criptovalute.

“Per il momento, stiamo valutando e lavorando alla stesura di un quadro normativo dopo aver condotto un’analisi e uno studio approfonditi.

 Se i risultati saranno soddisfacenti, verrà promossa anche al di fuori dell’Albania, la volontà del paese di diventare un centro per numerosi potenziali investitori che mirano ad essere coinvolti in questa rivoluzione delle finanze globali.” – ha dichiarato il premier Edi Rama.

Bitcoin e altre valute virtuali sono già legali in diversi paesi in tutto il mondo, con Stati Uniti, Canada, Germania, Danimarca, Giappone e Corea del Sud classificati tra i migliori Paesi Bitcoin-friendly.

Tuttavia, la Banca d’Albania afferma che l’attività degli operatori di moneta virtuale è caratterizzata da un livello considerevole di rischio e insicurezza, senza garanzie complete sulla protezione dei clienti dalle perdite di investimento.

Per questo, l’autorità di vigilanza finanziaria albanese ha anche informato gli investitori che l’Albania non ha concesso licenza ad alcuna società per l’emissione di valuta virtuale.

Call center che fungono da società di intermediazione

L’Albania ha già avuto esperienze difficili con call center che operavano come società di intermediazione, presumibilmente truffando gli investitori in Albania e all’estero. Diverse società di brokeraggio senza licenza, infatti, sono scomparse senza lasciare traccia dopo aver frodato gli investitori.

Lo scorso luglio, l’Albania ha lanciato un’indagine su dozzine di call center che operavano presumibilmente come società di brokeraggio clandestine senza licenza coinvolte in operazioni di frode offrendo ai potenziali investitori tassi di rendimento interessanti per prodotti finanziari ad alto rischio.

L’indagine è arrivata dopo che un articolo sui media investigativi aveva identificato almeno 80 società di brokeraggio senza licenza che operano in Albania, coinvolte nella frode degli investitori stranieri e nell’evasione fiscale.

La supervisione finanziaria dell’Albania ha affermato di aver chiesto il supporto di agenti di intelligence e di prevenzione contro il riciclaggio di denaro per indagare sulle società sospettate che potrebbero trasformarsi in una questione nazionale e rovinare l’immagine del paese.

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