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Le buone prove delle Nazionali femminile e maschile di scacchi alle Olimpiadi di Baku 2016

Storia degli scacchi albanesi. Parte XVI

Lo scorso 25 maggio sono stato ricevuto dalla Federata Shqiptare e Shahut in un’atmosfera di grande e calda amicizia albanese-italiana. Presenti il Ministro di Stato per le Questioni Locali, Eduard Shalsi, presidente della FShSh; la Segretaria generale della FShSh, Signora Majlinda Pilinçi, già capitana olimpica non giocatrice; il Gran Maestro Erald Dervishi – componente della Commissione della Federazione Internazionale degli Scacchi per i Campionati Mondiali e le Olimpiadi; Kujtim Sejdini, componente del Comitato Dirigente della FShSh; l’istruttore FIDE e capo della Commissione Arbitri della FShSh, Kristaq Andoni. Hanno portato i loro saluti, il Maestro Internazionale e allenatore FIDE, Fatos Muço; la Candidata Maestra della FIDE, arbitro e allenatrice FIDE, Rozana Gjergji; e l’arbitro Ing. Semi Numani.

Sejdin-Pilinci-Shalsi-Armillotta-Dervishi-Andoni
Da sinistra: Kujtim Sejdini, Majlinda Pilinçi, Eduard Shalsi, Giovanni Armillotta, Erald Dervishi, Kristaq Andoni (25 maggio 2017)

Nell’incontro ho posto in evidenza che la Federazione Albanese degli Scacchi sia l’unica fra le organizzazioni sportive del Paese a vantare un bilancio complessivo positivo nelle competizioni mondiali con un numero di vittorie superiore alle sconfitte nonché pareggi di grandissimo livello; e tutto questo pure sommando vittorie, pareggi e sconfitte di donne e uomini. Ho informato la dirigenza in merito alla collaborazione offerta dalla testata “Albania News” nell’indicare ai lettori a partire dal Natale 2008, attraverso i miei articoli, i successi che man mano gli scacchi albanesi raccolgono nel mondo.


Dal 2 al 14 settembre dell’anno scorso si sono svolte a Baku – capitale dell’Azeirbaigian – la XLII Olimpiade Open (squadre composte da uomini e donne di Elo elevato, sin dal 1972) e la XVIII Femminile. Il punteggio era determinato non dai singoli punti ottenuti dalle/dagli scacchiste/i in una partita (da 4 a 0), bensì dal 2008 da vittoria di squadra (2 punti), pareggio (1) e sconfitta (0).

L’Albania maschile è giunta 57ª/180 a un solo punto da uno storico 24° posto, tre piazze meglio rispetto a Tromsø 2014, dove vi erano 176 federazioni.

L’Albania femminile: 80ª/140 a un punto dal 59° posto, migliorando la classifica rispetto a a Tromsø 2014, dove vi erano 136 federazioni. Va comunque detto che l’80° posto dell’Albania femminile è un ottimo risultato in quanto su 11 incontri, ben sette sono stati giocati contro compagini con Elo superiore, mentre a Tromsø 2014 contro cinque.

Con sei risultati utili consecutivi in un’Olimpiade disputata col sistema svizzero, l’Albania maschile 2016 con tre vittorie e tre pareggi ha uguagliato il primato nazionale dell’Albania 1982 (Lucerna: Tav. 1: Fatos Muço, Tav. 2: Llambi Qendro, Tav. 3: Aldo Zadrima; Tav. 4: Zeqir Sula, Ris. 1: Ilir Karkanaqe, Ris. 2: Kozma Nasto; capitano non giocatore: Esat Duraku).

Però è necessario rilevare due questioni, a maggior peso del recente primato: a Lucerna 1982, gli incontri erano 14 e a Baku 11, oltre al fatto che nel 1982 in sei partite consecutive furono ottenuti 14 punti, mentre nel 2016 ben 16.

Da porre in evidenza il grande pareggio 2-2 contro il fortissimo Israele dei quattro Gran Maestri, testa di serie N. 16; notevole la vittoria del Maestro della FIDE Franc Ashiku (2322 Elo) contro il Gran Maestro Tal Baron (2553 Elo).

Il 5 settembre, Rozana Gjergji ha raggiunto la sua centesima partita: battendo con i neri, l’azera Diana Omurbekova (vittoria per 3-1). Un regalo alla sua prima tifosa, la figlia Bora, presente a Baku e dell’età d’un mese.

Invece tre giorni dopo è stata la volta del Gran Maestro Erald Dervishi a disputare le centesima partita, celebrandola con una vittoria coi neri, alle spese del mozambicano Maestro della FIDE Mateus Felizardo Viageiro Alice.

Mehmeti
Il MI Dritan Mehmeti il 10 settembre 2016 nella partita vinta contro il FM Claude Wagener (Lussemburgo)

A Baku 2016 l’Albania femminile ha preceduto il 42,86% delle iscritte; a Tromsø 2014 il 40,44%; nel 2012 il 38,58%; nel 2010 il 35,65%; nel 2008 il 30,63%; nel 2006 il 33,01%; nel 2004 il 28,74%; nel 2002 il 31,52%; nel 1994 il 14,81%. Come si vede è una scalata costante e positiva che tende essenzialmente a porre gli scacchi femminili albanesi nel tabellone del 50% in alto della competizione mondiale, e ormai ci siamo quasi.

Scarica qui dati e scacchisti/e alle Olimpiadi di Baku e statistiche generali 1960-2016.

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