Categorie: Calcio Opinioni

Albania-Italia, Nand Ocelli: “Forza rossoneri… forza azzurri!”

Che la partita la vinca l'Albania e che la nostra Italia vinca il mondiale!

La partita dei sogni, la partita tanto desiderata per noi albanesi. La partita che stiamo aspettando da anni, la partita contro la squadra per la quale tifiamo quasi tutti noi, albanesi.

Giocheremo contro la storia del calcio mondiale di ieri e di oggi, contro la maglia tricolore che hanno indossato Riva, Riviera, Mazzola, Facchetti, Paolo Rossi, Tardelli, Scirea, Causio, Altobelli, Capello, Cabrini, Baggio, Del Piero, Totti e tanti altri.

Avremo di fronte Buffon, il miglior portiere di tutti i tempi, i suoi compagni di Juventus e delle altre squadre.

Non è una partita, è una festa contro i quattro volte campioni del mondo…

Alzi la mano chi di noi albanesi non ha gioito nel 1982, quando i figli di Bearzot scrissero la storia.

Alzi la mano chi non ha urlato all’ ultimo rigore di Grosso, nella finale di Berlino, nel 2006 e non ha festeggiato come un matto per le strade e i locali di Tirana!

Affronteremo un pezzo del nostro cuore calcistico, il paese che tanto abbiamo desiderato negli anni della dittatura e che amiamo  tutt’oggi.

Nella mia carriera ho giocato contro tante nazionali delle più forti d’Europa, ma non sono mai stato fortunato di giocare contro i figli del Bel Paese, causa  sorteggio.
Non so cosa avrei dato per esserci in campo, domani, a Scutari, a giocare con la mia nazionale contro la squadra per la quale tifo da bambino (contro Under 21 ci ho giocato)

Il calcio è una festa, è gioia, è fraternità.

Che sia cosi anche lunedì!

Che la partita la vinca l’Albania e che la nostra Italia vinca il mondiale!

Forza rossoneri… forza azzurri!

Nand Ocelli

Nand Ocelli è una delle leggende del calcio albanese, di Partizani Tirana e della Nazionale albanese, da metà anni ’80-’90. A vent’anni, nel lontano 1984, è stato uno dei protagonisti assoluti della memorabile vittoria 2-0, dell’Albania contro il blasonato Belgio di quei anni, pluristellato con (Pfaff, Grun, Vercauteren, Scifo, Coulemans). Dopo la caduta del regime dittatoriale nel 1991 e di conseguenza anche del divieto dei sportivi albanesi di giocare all’estero, ha giocato anche in Germania, Korea del Sud e in Croazia, dove vive tuttora e lavora come specialista di calcio.

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