Mondiali, il contributo albanese fino ad ora

L'Albania non si è qualificato per questi Mondiali, ma è comunque riuscito a lasciare un segno; grazie a Shaqiri, Behrami, Granit Xhaka, Dzemaili e Januzaj.

Nonostante l’Albania non sia riuscita a qualificarsi per questa Coppa del Mondo, fino ad ora il contributo albanese, grazie a Shaqiri, Behrami, Granit Xhaka, Dzemaili e Januzaj, non è passato di certo inosservato.

Valon Behrami, l’unico della lista a non aver ancora realizzato una rete, è riuscito comunque a mettersi in evidenza grazie ad eccellenti prestazioni. Tra tutte, quella contro il Brasile merita un’ancora maggiore nota di merito: il centrocampista dell’Udinese, infatti, ha imbrigliato nella sua ragnatela – fino al minuto 71, quando è dovuto uscire per noie muscolari – niente poco di meno che Neymar, il fuoriclasse brasiliano. Una performance che è stato elogiata dagli esperti di tutto il mondo.

Blerim Dzemaili, invece, oltre ad aver disputato sin qui tre ottime gare, ha anche realizzato una rete nell’ultima partita contro la Costa Rica. Un gol dedicato (facendo la lettera L con le dita) a suo figlio Luan.

Molti prima di questo mondiale si chiedevano perché fosse uno degli intoccabili del CT Petkovic, Dzemaili, a suon di grandi prestazioni, l’ha fatto capire sul campo.

Dalla nazionale svizzera ci trasferiamo per un attimo a quella belga, dove nell’ultima partita contro l’Inghilterra (valida per il primo posto nel gruppo G) ha brillato la stella di Adnan Januzaj. L’esterno della Real Sociedad, infatti, ha siglato il gol vittoria per i suoi, con un pregevole sinistro a giro. Tra i giocatori sopraelencati è forse quello che sente meno il senso d’appartenenza all’etnia albanese, ma ciò non nega affatto le sue origini.

Arriviamo a loro, i protagonisti principali albanesi in questi mondiali: Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri. Le due stelle della Svizzera hanno trascinato la nazionale elvetica agli ottavi di finale, grazie ai due gol decisivi realizzati contro la Serbia (a tutti gli effetti uno spareggio per la qualificazione).

Di loro, come delle loro esultanze a ricordare l’aquila albanese, se ne è parlato in tutto il mondo. E con molta probabilità, almeno per il momento, è stato quello l’apice del contributo albanese in questi campionati mondiali di calcio.

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