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L’incredibile Campionato Balcanico di Scacchi per Nazionali del 2001 a Salonicco (Storia degli scacchi albanesi: parte XII)

balkanik_plateaTanti anni fa uscì un libro redatto dal padre di uno dei più grandi giornalisti italiani attuali. Non posso deontologicamente dire né il titolo e neppure l’autore del volume, perché fra qualche mese apparirà un ulteriore mio articolo “scoop” sul Paese da me amato, e quel libro sarà una delle fonti.

Però una cosa la posso affermare. L’Autore sottolineava che l’Albania è un Paese di cui la nostra stampa parla poco e malvolentieri, e quando se ne parla è unicamente per dirne male e che tutto aleggia nel massimo mistero se non peggio. Per dirla con Serena Luciani si tratta dell'”incredibile silenzio da coda di paglia che la nazione un tempo occupante riservava alla sua ex-colonia” forse perché “gli albanesi, unici in Europa, sono in grado di capire, parlare e leggere l’italiano perfettamente”. Anzi l’italiano, e non l’inglese – e tantomeno l’idioma di Parigi – a Tirana è la lingua franca.

Io, al contrario della stampa italiana, dell’Albania ne parlo sempre bene – ma non di certo per partito preso – bensì rifacendomi a fatti veri ed osservazioni oggettive. E sono anche d’accordo con l’anzidetto Autore nel fatto che ci sia sempre qualcosa di arcano, d’inspiegabile sia dal punto di vista storico-politico che – nel caso del presente articolo – da quello scacchistico. E mi sento proprio – come dice l’illustre papà di cui sopra – come un “giornalista a caccia di notizie sensazionali”.

Vi racconterò un episodio non del remoto tempo di Enver Hoxha – come i tanti descritti nel mio libro sulla Serie B di calcio uscito pochissimo tempo fa(http://armillotta.altervista.org/aracne/150709-albania.htm ) – bensì accaduto solamente otto anni fa precisi, e i cui echi si sono avuti quest’anno.

Dal 23 al 31 agosto 2001 si svolse nel comune greco di Neapoli, nei pressi di Salonicco, il Campionato Balcanico di Scacchi fra le rappresentative maggiori di Albania, Bulgaria, Grecia, Ex Repubblica Jugoslava della Macedonia e Turchia. Ad oggi – che io ne sappia – si tratta dell’ultima edizione di questo Torneo, che precedentemente si era svolto a Varna (Bulgaria) dall’11 al 16 ottobre 1994.

Vorrei fare una premessa. Com’è noto l’Olimpiade di Scacchi dell’anno prima (Istanbul, 28 ottobre-12 novembre 2000) sino a quella di Torino del 20 maggio-4 giugno 2006, stabiliva il piazzamento finale attraverso i punti ottenuti dagli scacchisti ai rispettivi quattro tavolini (game points). Faccio un esempio: quando l’Albania batté lo Zimbabwe per 3-1 nel 2000, in classifica prendeva 3 punti; se l’avesse battuto 4-0, 3.5-1.5, 2.5-1.5 avrebbe preso rispettivamente 4, 3.5, 2.5 punti. Però anche in caso di pareggio (2-2), o sconfitta (1.5-2.5, 1-3, 0.5-3.5, 0-4) in classifica acquisiva 2, 1.5, 1, 0.5 e zero punti). Solo all’Olimpiade di Dresda (13-25 novembre 2008) si è iniziato ad assegnare 2 punti per qualsiasi punteggio in caso di vittoria (4-0, 3.5-1.5, 3-1, 2.5-1.5), 1 punto per il pareggio (2-2), e zero punti se la squadra perdeva in tutti i possibili punteggi (1.5-2.5, 1-3, 0.5-3.5, 0-4). Sistema che ha per nome match points. Personalmente lo ritengo ingiusto perché pone sullo stesso livello una vittoria per 4-0 ad una per 2.5-1.5, dicasi lo stesso per una sconfitta per 1.5-2.5 ad un cappotto 0-4!

Tengo a precisare che il risultato di una partita fra Nazionali di Scacchi, non è “tecnicamente” analogo a quella di un incontro di calcio. Nel football perdere 4-0 o 3-1 è la stessa cosa, negli scacchi invece ogni singolo e mezzo punto è frutto di un immenso sforzo mentale dello scacchista, e di massima concentrazione, non comuni per ogni àmbito vitale e psichico. Per cui ridurre, con le nuove normative, il nobile gioco degli scacchi al pallone – a modesto parere di chi scrive – è volgare e vergognoso.
Ma torniamo al Campionato Balcanico 2001. La Nazionale albanese era composta dal Maestro Internazionale Ilir Sejtaj, dai Maestri della FIDE, Ilir Karkanaqe e Lorenc Rama. Alla fine del torneo, l’Albania col regolamento olimpico (game points) risultò al primo posto: 1. Albania 8.0 p., 2. Bulgaria e Turchia 7.5 p., 4. ERJ Macedonia 5 p., 5. Grecia 2 p.
Gli Albanesi sicuri di aver trionfato nella prestigiosa manifestazione non si segnarono nemmeno le partite svolte singolarmente, in modo poi da avere il quadro preciso dei quattro incontri fra nazionali e dei relativi dodici individuali, che il Comitato Organizzatore aveva promesso loro una volta tornati in Patria.
Ad un certo punto giunse a Tirana un documento in cui si confermavano gli 8 punti ai tavolini, però con la proclamazione della Turchia come Campione dei Balcani (!?) poiché anche se essa aveva ottenuto 7.5 p. ai tavolini risultava prima con tre vittorie e un pareggio (7 punti), mentre l’Albania aveva sì ottenuto 8.0 p. ai tavolini, ma con tre vittorie e una sconfitta (6 punti) era retrocessa al secondo posto per il sistema del match points!

Guardiamo la classifica tratta dal documento finale degli organizzatori:

OUS

Squadra

Alb

Gre

Bul

Mac

Tur

MP

GP

CL MP

CL GP

1

Albania

2

2

2

0

6

8

2

1

2

Grecia

0

0

0

0

0

2

5

5

3

Bulgaria

0

2

2

1

5

7.5

3

2

4

ERJ Macedonia

0

2

0

0

2

5

4

4

5

Turchia

2

2

1

2

7

7.5

1

2

Legenda- OUS: ordine ufficiale delle squadre; MP: match points (sistema allora non olimpico); CL: classifica; GP: game points (sistema allora olimpico)

ilir_seitajLa Turchia aveva sicuramente e mateticamente ottenuto i seguenti risultati:

Turchia-Grecia 2-1, Turchia-Bulgaria 1.5-1.5, Turchia-ERJ Macedonia 2-1, Turchia-Albania 2-1 = 7.5 game points

Mentre per i risultati dell’Albania, non avendo gli scacchisti albanesi – fidandosi degli organizzatori – conservato i tabellini delle partite, ho calcolato le tre seguenti serie teorico-matematiche, essendo certo come punteggio solo Turchia-Albania 2-1 (quinta giornata):

Prima serie matematica: Albania-Grecia 3-0, Albania-Macedonia 2-1, Albania-Bulgaria 2-1; 7 GP + 1 GP con Turchia = 8 GP.

Seconda serie matematica: Albania-Grecia 2-1, Albania-Macedonia 3-0, Albania-Bulgaria 2-1; 7 GP + 1 GP con Turchia = 8 GP.

Terza serie matematica: Albania-Grecia 2-1, Albania-Macedonia 2-1, Albania-Bulgaria 3-0; ; 7 GP + 1 GP con Turchia = 8 GP.

Trascorso del tempo, il MI Ilir Seitaj ha scritto alla Federazione Scacchistica Greca (Elliniki Skakistiki Omospondia) per ricevere i risultati completi e l’ufficializzazione del Campionato Balcanico Seniores 2001. Indovinate un po’ cosa gli ha risposto la Federscacchi greca per fax il 23 aprile 2009 da Atene???

“Dear IM Ilir Seitaj, Unfortunately we don’t have information for any Balkan Championship held in Thessaloniki on August 2001. Best regards Panagiotis Nikolopoulos [segue firma autografa]. Gen. Secretary” (Caro MI Ilir Seitaj, Sfortunatamente non abbiamo informazione di alcun Campionato Balcanico tenuto a Salonicco nell’agosto 2001. I migliori saluti. Panagiotis Nikolopoulos. Segretario Generale).

Faccio solo due osservazioni:

1)

Perché l’Albania, in terra greca, in precedenza fu proclamata Campione dei Balcani per la prima volta nella sua storia scacchistica, e successivamente il titolo è stato regalato alla Turchia?

2) È possibile che la Federazione che organizza un torneo internazionale non sappia dell’esistenza di una manifestazione allestita nel proprio Paese? Come se la Federazione Scacchistica Italiana nel 2014 ignorasse l’esistenza delle Olimpiadi torinesi del 2006! In Grecia è successa una cosa che nemmeno ai tempi di Enver Hoxha accadeva in Albania.

Lascio ai lettori ampio dibattito di riflessione. Da parte mia – disgustato – non aggiungo altro.

(12. continua)I (25 dicembre 2008): Dalle origini al gennaio 1960 II (6 gennaio 2009): Dalla Olimpiade 1960 alla medaglia d’argento di Eqrem Konçi nel 1970 III (13 gennaio 2009): Il complotto antialbanese alle Olimpiadi di Skopje (1972) IV (21 gennaio 2009): Il periodo 1973-1980 V (26 gennaio 2009): Una nazionale di grande livello e l’epopea di Fatos Muço (1980-1982) VI (11 febbraio 2009): Il canto del cigno della Nazionale, il crepuscolo dorato di Fatos Muço e l’esordio internazionale dei giovani e delle ragazze (1983-1990) VII (24 febbraio 2009): Il tramonto della Nazionale e l’alba di Erald Dervishi ed Altin Çela (1991-1999) VIII (6 marzo 2009): Gli anni Duemila. I: 2000-2004 IX (16 marzo 2009): Gli anni Duemila. II: 2006-2008 X (24 marzo 2009): Il bilancio positivo degli scacchi albanesi XI (6 aprile 2009): Armillotta scopre altre cinque medaglie albanesi sconosciute XIII (12 maggio 2010): Recensione al libro “Shahu Shqiptar në vite” di Kristaq Andoni e Muharrem Ibrahimi

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