Albania, nelle aree rurali permane la disuguaglianza di genere

Studio ONU: gli ultimi anni di transizione socio-economica hanno rafforzato la disuguaglianza di genere nelle aree rurali albanesi.

Alti livelli di disoccupazione, povertà e scarso accesso alle opportunità economiche, hanno rafforzato le disuguaglianze tra uomini e donne in Albania negli ultimi vent’anni caratterizzati dalle trasformazioni socio-economiche e istituzionali, evidenzia uno studio dell’ufficio ONU in Albania.

La pubblicazione dell’ONU

Prendendo in esame la diversificazione economica delle donne che vivono nelle aree rurali albanesi, si nota che quest’ultime sono discriminate quando si tratta di diritti fondiari, partecipazione al mercato del lavoro, istruzione e formazione, accesso al sostegno finanziario e servizi di consulenza agricola.

Inoltre, lo studio mostra che oltre l’80% delle proprietà terriere nelle zone rurali dell’Albania è di proprietà maschile e, per questo, suggerisce campagne di sensibilizzazione sulla legislazione in materia di diritti delle donne sulle terre e promozione della parità di genere.

Il tradizionale ruolo degli uomini come capo-famiglia è ancora dominante nelle zone rurali dell’Albania, con solo il 7% delle donne che afferma di contribuire con più della metà al ‘budget famigliare’.

Le donne contribuiscono in modo significativo alle attività agricole; ma, dal momento che gli uomini si occupano della commercializzazione dei prodotti agricoli, si percepisce che tali redditi provengano prevalentemente da loro.

Anche la gestione della liquidità è una prerogativa degli uomini, che hanno anche più accesso ai servizi mentre le donne sono ostacolate dal lavoro di routine in agricoltura e dalle faccende di famiglia.” – si legge nel rapporto.

L’organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e l’agricolutra, invece, afferma che anche gli atteggiamenti e le pratiche stereotipati continuano ad essere diffusi nelle aree rurali:

Nell’agricoltura familiare esiste una rigida distribuzione dei compiti basata sul genere: i ruoli di genere maschile sono associati a compiti che riguardano il controllo delle risorse agricole, la mobilità e il processo decisionale.

Mentre i ruoli di genere femminile sono associati al lavoro manuale in agricoltura e allevamento, comprese le attività pre e post-raccolta, la lavorazione degli alimenti e le attività domestiche.

Questo distribuzione del lavoro ha comportato un limitato accesso alle risorse agricole e un limitato processo decisionale da parte delle donne.” – dice l’organizzazione.

Il divario di genere si restringe

Tuttavia, l’Albania ha scalato ben 24 posizioni e si è classificata al 38esimo posto – tra 144 economie mondiale – nella Golden Gender Gap 2017, un rapporto che misura il divario tra uomini e donne in termini di partecipazione economica, livello di istruzione, salute e tassi di sopravvivenza.

La valutazione positiva è stata influenzata principalmente dai progessi nell’emancipazione politica delle donne, aumentata dopo le elezioni politiche del 2017.

D’altra parte, il rapporto evidenzia anche come l’Albania abbia ancora molto da fare per restringere le differenze di genere nei risultati scolastici, nella partecipazione economica e nelle opportunità di vario genere.

La parità di genere è fondamentale per capire se e come prosperano le economie e le società. Garantire il suo pieno sviluppo ha un impatto significativo sulla crescita e la competitività delle economie di tutto il mondo.” – afferma il rapporto Golden Gender Gap.

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