Il decreto Salvini spiegato

Cosa cambia con il decreto Salvini

Il 5 dicembre il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il decreto (cosi detto Decreto Sicurezza) il quale ha modificato diversi aspetti della legge italiana che cerchiamo di capire punto per punto, soprattutto per quelli aspetti che possono interessare i lettori di questo giornale.

Cittadinanza

il tempo di attesa per la definizione del procedimento o, in altre parole, la risposta arriva dopo 4 anni e non come 2 anni come prima. Questo vale anche per i procedimenti in corso.

Quindi, una richiesta di cittadinanza fatta il 5 dicembre 2016 che doveva essere definita entro il 5 dicembre 2018, adesso potrà essere definita entro il 5 dicembre 2020. Difficile capire come i cittadini saranno più sicuri visto che un tizio nato e cresciuto in Italia otterrà la cittadinanza dopo quattro anni invece di due.

È previsto inoltre la possibilità per il Governo di revocare la cittadinanza italiana in caso di condanne per reati gravi come il terrorismo. Aumenta, poi, il contributo da pagare per l’istanza, passando da 200 a 250 euro.

L’altro effetto immediato del decreto sembra essere il fatto che le cittadinanze ancora in corso vengono restituite alle Questure per avere un nuovo parere. Probabile, quindi, che ci siano tanti ritardi anche in procedimenti in corso.

Richiesta asilo e lista dei paesi sicuri

Viene delegato al Ministero degli Esteri e quello dell’Interno l’ordine di stilare una lista di paesi sicuri (nei quali, ragionevolmente, sarà inclusa anche l’Albania). I cittadini che richiedono l’asilo e provengono da questa lista, avranno una doppia difficoltà ad ottenere il permesso di soggiorno per asilo.

Carta famiglia

Con emendamento successivo, c’è stata una modifica importante sulla “carta famiglia”, ossia, quella tessera che dava sconti sull’acquisto di beni a delle famiglie in condizioni economiche svantaggiate. Se prima tra i beneficiari vi entravano anche le famiglie dei stranieri, con la nuova modifica il beneficio è riservato solo alle famiglie costituite dei cittadini italiani e/o comunitari.

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