Chicche di un’italo-albanese

Panoramica su Tirana

Tirana con la sua storia, le sue origini, i suoi usi e costumi, con il suo folclore, la sua parlata locale, la sua urbanistica ed architettura, la sua gastronomia, musica e cultura

Tirana con la sua storia, le sue origini, i suoi usi e costumi, con il suo folclore, la sua parlata locale, la sua urbanistica ed architettura, la sua gastronomia, musica e cultura.

Tirana agli albori …

La mia città natale, Tirana, la capitale dell’Albania, noi albanesi in generale e noi tiranas stessi, la conosciamo più che altro prettamente nell’ottica da “capitale”, dalla panoramica di dimensione e vitalità di una metropoli europea ormai, ma raramente parliamo della sua storia.

Sorvoliamo su dettagli che hanno a che fare con la sua origine e formazione come città, che risale a tempi remoti, di cui come anno significativo e come punto di riferimento viene riportato da vari storici la data 1614.

Nel 1614, un noto Pascià – che come sappiamo è un titolo turco posposto al nome di una persona, associato ad incarichi importanti civili o militari durante l’amministrazione dell’impero ottomano – di nome Sulejman Bargjini , originario di Mullet, un villaggio nei presi di Tirana, finanzia la costruzione a Tirana di una grande moschea, di un hammam (bagni pubblici) e di un grande forno pubblico.


Moschea Ethem Bey
Moschea Ethem Bey

Sulejman Bargjini era stato in precedenza, un jeniçer (gianizzero ) dell’esercito ottomano, con gradi di elevata importanza in ambito militare, parte dell’élite dell’esercito e grande fedele del sultano.

È chiaro che il Pascià Sulejman Bargjini, Tirana la trovò lì, non la definì e non la suddivise lui geograficamente, però dal punto di vista civico ed architettonico, grazie a lui, Tirana iniziò a prendere le sembianze di una città che pian piano cambiava i suoi delineamenti sotto il concetto ed il nucleo “cittadino”. Iniziò a prendere forma dunque, la sua struttura urbanistica.

Nel 1432 i registri ottomani riportano una popolazione di 7300 abitanti a Tirana.
Nel 1789 iniziarono i lavori per la costruzione della moschea di Et’hem Bej, nel 1830 quelli per la Torre dell’Orologio, “Kulla e Sahatit”.

Torre dell’Orologio
Torre dell’Orologio, “Kulla e Sahatit”

Origine di “Tirana”

Anche per quanto riguarda la toponomastica, la denominazione “Tirana”, nella sua origine come nome, vede svariate ipotesi, le quali sono ancora in via di accertamenti.


Queste tre ipotesi, le più discusse sono:

  • “Tirana”, si suppone derivi dal nome “Theranda”, nominata nelle antiche fonti latine e greche, interpretata come “Te ranat” ( in albanese, “nelle sabbie”), in quanto si presume che l’ampio campo su cui estesa Tirana, fosse stato creato dalle portate di svariati materiali come sabbia e ghiaia, derivati dai torrenti delle montagne adiacenti.
  • “Tirana” deriva da “Tirkan”. Tirkan era stato un castello ai versanti del Monte Dajt. Oggigiorno esistono le rovine di questo antico castello, datato inizi anno 1a.c. Questo, si suppone che sia il cosiddetto Castello di Tirkan, nominato dallo storico bizantino Prokop, sec VI.
  • Tirana” deriva dal greco antico, “Tyros”, che significa “Bulmet” in albanese, “Latteria” in italiano. Si presuppone che questa denominazione sia stata attribuita alla città, in quanto nel campo su cui essa era estesa, si praticava del commercio e c’era un grande mercato di latticini, di vari prodotti derivati dal latte ottenuto dal bestiame che veniva allevato nelle vicinanze.

Di ipotesi parliamo naturalmente e queste sono le più diffuse e discusse. Sono affermate da alcuni e sostenute, e smentite da altri ancora.

Fungono comunque tuttora da spunto per ulteriori riflessioni in merito alla questione “origine nome Tirana”.

Il motivo per cui il sentiero sulla storia di Tirana sia tanto annebbiato, fatto di dubbi ed incertezze, è semplice:
non solo per Tirana, ma un po’ per tutta la sua storia, l’Albania si è sempre trovata in una battaglia di ricerche continue di notizie veritiere e fondate, obiettive e prive di ogni forma di informazioni storpiate che per circa mezzo secolo di dittatura sono state offerte al popolo albanese ed agli stranieri a causa dell’ideologia comunista al potere assoluto.

Infatti oggigiorno, gruppi di studiosi albanesi – assieme al lavoro che principalmente svolgono in modo spassionato degli storici, albanologi, archeologi stranieri in questo ambito – stanno accumulando materiale, risultato e sommatorie di varie ed importanti ricerche e scoperte storiche, aggiornando le conoscenze e pian piano, stanno rendendo possibile il riappropriarsi da parte degli albanesi, della loro storia.

Per cui, anche la storia della nascita della capitale non poteva fare eccezione e viene presentata un po’ a sgoccioli.

Come capitale provvisoria dell’Albania, Tirana è stata proclamata dal Congresso di Lushnjë del 1920, invece definitivamente fu proclamata capitale dall’Assemblea Costituente nel 1925.

Ovviamente, questo spazio non mira ad offrire osservazioni tanto approfondite, le quali sono da trattare in altre sedi, ma con delle chicche, in maniera rapida e spero, gradevole, funga da spunto per scambi di opinioni con i lettori sulle conoscenze di una città come Tirana, costituendo “Tirana”, l’argomento di turno qui trattato.

E pian piano, parleremo di Tirana da svariate angolazioni, comprendenti i suoi usi, costumi, la sua gastronomia, il suo folclore ed altro.

Ho ricevuto in dono delle bellissime foto di Tirana realizzate con affetto per la città e con passione per la fotografia, da un’abitante autoctona di Tirana, erede di una delle famiglie note tironse, Malvina Tagani , le quali con molto piacere, condivido in questo spazio con voi.

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