Mother Jones: l’ombra dell’ingerenza russa nelle ultime elezioni in Albania

Il partito democratico albanese ha respinto le accuse mosse dal magazine americano Mother Jones, secondo il quale il partito avrebbe ricevuto fondi segreti dalla Russia durante le elezioni parlamentari del 2017

Il partito democratico albanese, il principale gruppo d’opposizione dell’attuale governo di Edi Rama, ha respinto le accuse mosse dal magazine americano Mother Jones, secondo il quale il partito avrebbe ricevuto fondi segreti dalla Russia durante le elezioni parlamentari dello scorso anno.

L’articolo pubblicato da Mother Jones nella giornata di martedì 6 marzo, affermava che società collegate alla Russia hanno usato un lobbista statunitense, Nick Muzin, per intromettersi nelle elezioni in Albania del 2017.

Muzin, sostenitore della campagna elettorale del presidente americano Donald Trump, è stato pagato da “una sospetta compagnia scozzese di nome Biniatta Trade, che era stata creata da due società di produzione del Belize, per lavorare negli Stati Uniti ed aiutare così il Partito Democratico albanese.

Sembrerebbe proprio che dietra tutto questo ci sia l’intromissione segreta della Russia.” – riferisce l’articolo di Mother Jones.

Infografica di Mother Jones
Utilizzata nel secondo articolo di Mother Jones “After a Mother Jones Investigation, a Right-Wing Albanian Party Attacks”

Secondo l’inchiesta giornalistica di “Mother Jones”, ci sarebbero altre due società, “Babyonica” e “KF Global Management”, registrate nel Regno Unito, il cui 75 per cento delle azioni sarebbe controllato da due cittadini russi Evgeny Sheremetyev e Kostantin Ferulev.

Il nome della Biniatta Trade è apparso già lo scorso novembre, quando la rete di giornalismo investigativo nei Balcani “Birn”, ha pubblicato le dichiarazioni della Muzin Capitol presso il Dipartimento della Giustizia Usa, sui fondi ottenuti per svolgere attività di lobbying a favore del Partito democratico albanese, alla vigilia della campagna elettorale delle politiche dello scorso giugno


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Mercoledì, immediatamente dopo le accuse, i democratici hanno negato il tutto, accusando il primo ministro Edi Rama di inventare storie ridicole con fatti ed eventi falsi.

Il Partito Democratico, Trump e Muzin

I democratici hanno firmato un contratto con il lobbista statunitense Nick Muzin, grazie al finanziamento russo, per organizzare un incontro tra il leader del partito Lulzim Basha e Donald Trump con lo scopo di accrescere il supporto della sua campagna elettorale in Albania.

Giorni prima delle elezioni, Muzin ha organizzato una raccolta fondi a Milwaukee proprio per il leader del partito democratico. Il lobbista americano ha dichiarato che i democratici albanesi hanno versato nelle sue tasche 500.000 dollari attraverso Biniatta Trade. Cosa confermata dal PD albanese che però ha insistito sul fatto che non ha avuto nessun legame diretto o indiretto con individui o società russe.

La risposta russa

L’ambasciata russa a Tirana ha voluto sottolineare come l’articolo pubblicato da Mother Jones sia completamente una finzione e parte di una campagna mediatica appositamente condotta dall’Occidente contro la Russia.

“L’obiettivo è chiaro: imporre una percezione distorta del nostro paese e indebolire ulteriori sviluppi positivi nella cooperazione tra Russia ed Albania” – si legge nel comunicato dell’ambasciata.

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