Da FYROM a Macedonia del Nord: Il parlamento macedone approva le modifiche.

Il parlamento macedone ha approvato tutti e quattro gli emendamenti costituzionali riguardanti la modifica del nome del paese, come stipulato nell'accordo di Prespa con la Grecia.

Il parlamento macedone – nel pomeriggio di oggi – ha approvato tutti e quattro gli emendamenti proposti dal governo riguardanti le modifiche della costituzione del paese, approvando così il nome stipulato nell’accordo di Prespa con la Grecia: Repubblica della Macedonia del Nord. 

Tutti gli attuali deputati dei partiti di governo e di diversi partiti di opposizione hanno appoggiato gli emendamenti, assicurando la tanto desiderata maggioranza dei due terzi.

La maggior parte dei deputati del partito d’opposizione VMRO DPMNE – che si sono sempre opposti al cambiamento del nome – non hanno partecipato alla sessione parlamentare. Le modifiche costituzionali segnano la conclusione dell’accordo di denominazione della Macedonia con la Grecia. Il riferimento utilizzato fino ad oggi e stipulato dalle Nazione Unite – ovvero ex Repubblica Jugoslava di Macedonia – sarà rimosso.

Le reazioni della politica

Nella loro reazione congiunta, l’alta rappresentante della politica estera dell’UE, Federica Mogherini, e il commissario per l’allargamento, Johannes Hahn, hanno espresso le loro “sincere congratulazioni” per la decisione del parlamento.

I leader politici e i cittadini hanno dimostrato la loro determinazione nel cogliere questa opportunità unica e storica nel risolvere una delle più antiche controversie della regione e nell’avanzare in questo modo nella strada che porta all’Unione Europea.” – hanno affermato in un comunicato stampa.

Anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha twittato le sue congratulazioni.

“La NATO sostiene fermamente la piena attuazione dell’accordo, che è un contributo importante per la stabilità della regione.”  – ha scritto il segretario.

Ora la palla passa alla Grecia

L’atto finale di attuazione dell’accordo passerà da Atene, dove il parlamento dovrà ratificarlo.

A differenza della Macedonia, nel parlamento greco è necessaria solo una maggioranza semplice. Ciò significa che almeno 151 parlamentari nel parlamento da 300 posti dovranno votare a favore.

Mercoledì, il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato che l’accordo per la ratifica sarà presentato in parlamento entro la fine del mese.

Se l’accordo verrà attuato, si concluderà una disputa decennale sul nome della Macedonia, a cui la Grecia si è storicamente opposta. Infatti, la Grecia ha a lungo insistito sul fatto che il termine “macedone” fosse di proprietà ellenica. Ma ha modificato la sua posizione ora che la Macedonia ha accettato di aggiungere la qualifica geografica “Nord”.

Argomenti

Potrebbe interessarti anche

Close