Macedonia, approvato l’inizio delle modifiche costituzionali sul nome

Con 80 voti a favore, il governo macedone ha dato l'ok alle modifiche costituzionali che daranno vita alla Macedonia del Nord.

Ieri, con 80 voti a favore, il governo macedone ha approvato l’inizio delle modifiche costituzionali riguardanti la questione del nome Macedonia del Nord. Una volta terminate, la Macedonia del Nord potrà definitivamente iniziare il proprio percorso d’integrazione verso la NATO e l’Unione Europea.

Macedonia del Nord, la reazione della politica albanese

Il primo ministro Edi Rama ha reagito con un tweet all’approvazione dell’accordo macedone con la Grecia per il cambiamento del nome:

Buon compleanno Repubblica della Macedonia del Nord. Auguri sinceri al primo ministo Zoran Zaev  e a tutti quelli che hanno lottato per questo momento storico.” – ha scritto Rama.

Anche il ministro degli esteri, Ditmir Bushati, si è affidato a Twitter per esprimersi sulla questione:

Mandela diceva ‘sembra sempre impossibile, finché non ci riesci.’ La votazione nel parlamento macedone per le modifiche costituzionali è un grande passo in avanti verso l’attuazione dell’accordo di Prespa. Una chiara dimostrazione di collaborazione politica, che apre la strada verso NATO ed UE.” – si legge nel tweet.

Ora spazio ad altre questioni

Adesso il paese potrà concentrarsi su altre questioni, come quella riguardante la Grecia e il suo finanziamento di quotidiani e giornali macedoni. Fino ad ora, infatti, l’argomento era stato messo in secondo piano a causa della questione del nome:

Nel paese non è stato trattato l’argomento del finanziamento greco per i media. La questione del nome ha congelato tutte le altre questioni riguardanti la Macedonia.

Per questo motivo, fino ad ora non si conoscono i nomi dei giornali o media che hanno ricevuto finanziamenti dalla Grecia per promuovere i politici greci in Macedonia. Non c’è nessun dibattito riguardo quest’argomento.” – afferma l’analista politico Xhelal Neziri.

Le dimissioni di Nikos Kotzias

Anche a causa di questa questione, mercoledì, il ministro degli esteri greco, Nikos Kotzias, ha rassegnato le dimissioni. Il suo posto verrà preso temporaneamente dal primo ministro Alexis Tsipras, in modo da non rallentare le procedure verso l’attuazione dell’accordo riguardante il nome della Macedonia.

Soprattutto perché, a Marzo con le nuove elezioni, tutto potrebbe cambiare in caso di vittoria del partito di destra, che non ha mai digerito l’accordo di Prespa.

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