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La Serbia ottiene da Roma sostegno all’Ue senza il riconoscimento del Kosovo

L’Italia sostiene gli sforzi della Serbia per l’ingresso nella Ue e favorisce “lo sviluppo nel merito di ciascun capitolo del negoziato”, compreso quello sul riconoscimento del Kosovo, “senza pregiudiziali che possano bloccare o ostacolare il negoziato”.Cosi’ ha dichiarato il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica di Serbia, Tomislav Nikolic, in visita al Quirinale:”Adesso siamo pronti a parlare con i rappresentanti del Kosovo al livello più alto”, ha detto il presidente serbo,Nikolic, precisando che “la Serbia non accetterà mai l’indipendenza del Kosovo né adesso né in futuro.” Dopo aver ottenuto lo status di paese candidato all’adesione, la Serbia è in attesa di ottenere una data per l’avvio dei negoziati veri e propri. Per la Serbia le pre-condizioni per poter aderire all’Unione europea sono principalmente tre: apertura dei negoziati con Pristina e firma di un trattato di “buon vicinato”; miglioramento delle relazioni con i paesi vicini ; riforme interne per adattarsi all’acquis comunitario europeo, con particolare riguardo per lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.
Al termine dell’incontro con Napolitano, Nikolic ha affermato di aver scelto l’Italia per compiere la sua prima visita ufficiale in un Paese dell’Unione europea per il grande e leale sostegno che il Governo di Roma ha dato e continua a dare alla Serbia. La visita di Nikolic è anche un segnale importante per gli investimenti italiani in Serbia: fra gli altri, i progetti di Fiat, del Gruppo Maccaferri, Benetton e anche di Banca Intesa Sanpaolo e UniCredit.
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