2 Europe

Strategia per i Balcani occidentali, “condizioni” poste da Bruxelles

Una prospettiva di allargamento credibile e un maggior impegno dell’UE per i Balcani occidentali

“Una prospettiva di allargamento credibile e un maggior impegno dell’Ue per i Balcani occidentali” è la strategia della Commissione Europea che ribadisce il futuro europeo della regione come “investimento geostrategico in un’Europa stabile, forte e unita, fondata su valori comuni”.

La strategia indica le priorità e i settori di cooperazione rafforzata congiunta per affrontare le specifiche sfide cui sono confrontati i Balcani occidentali, in particolare l’esigenza di riforme fondamentali e di relazioni di buon vicinato.

La prospettiva di allargamento credibile richiede, sforzi sostenuti e riforme irreversibili. La Commissione ha annunciato in particolare sei iniziative guida che l’Ue adotterà nei prossimi anni a sostegno degli sforzi di trasformazione sostenuti dai Balcani occidentali in settori di reciproco interesse.

Quali sono le sei iniziative faro?

Le iniziative faro sostengono la trasformazione dei Balcani occidentali in diversi settori specifici nei quali la cooperazione rafforzata è di reciproco interesse. Fra il 2018 e il 2020 sono previste azioni concrete per i sei settori identificati. Qualche esempio:

  • Stato di diritto: estendere i piani d’azione dettagliati per un allineamento agli standard dell’UE a tutti i Balcani occidentali. Rafforzare la valutazione dell’attuazione delle riforme, anche grazie a nuove missioni consultive.
  • Sicurezza e migrazione: rafforzare la cooperazione congiunta nella lotta contro la criminalità organizzata, contro il terrorismo e l’estremismo violento e migliorare la sicurezza delle frontiere e la gestione della migrazione con l’ausilio degli strumenti e delle competenze dell’UE. Rafforzare il coordinamento con le agenzie dell’UE in materia di sicurezza delle frontiere e di gestione della migrazione
  • Sostegno allo sviluppo socioeconomico: incrementare la concessione di garanzie per gli investimenti privati, sostenere le start-up e le PMI nonché agevolare maggiormente gli scambi commerciali. Rivolgere maggiore attenzione all’occupazione e alle politiche sociali, con una maggiore assistenza finanziaria a sostegno del settore sociale, in particolare nel campo dell’istruzione e della sanità. Sarà raddoppiato il finanziamento nell’ambito del programma Erasmus+.
  • Connettività dei trasporti e dell’energia: iniziative nella regione e con l’UE, compreso un nuovo sostegno agli investimenti. Estendere l’Unione dell’energia dell’UE alla regione.
  • Agenda digitale: adottare un calendario per abbassare i costi di roaming, sostenere la diffusione della banda larga e sviluppare l’amministrazione, gli appalti e la sanità in linea nonché le competenze informatiche.
  • Riconciliazione e relazioni di buon vicinato: sostenere la lotta contro l’impunità e la giustizia di transizione, anche attraverso una commissione regionale per accertare i fatti relativi ai crimini di guerra. Rafforzare la cooperazione in materia di istruzione, cultura, gioventù e sport; promuovere il patrimonio culturale e il programma “Europa creativa”.

Presidente Juncker: “riforme per un futuro in Ue”

Commentando la strategia “Una prospettiva di allargamento credibile e un maggior impegno dell’UE per i Balcani Occidentali”,il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, tra l’altro ha detto che “…investire nella stabilità e nella prosperità dei Balcani Occidentali significa investire nella sicurezza e nel futuro della nostra Unione”, aggiungendo che “sebbene non siano previsti ulteriori allargamenti nel corso di questo mandato, oggi la Commissione europea ha disegnato il futuro percorso europeo per i Balcani Occidentali. Con una forte volontà politica, riforme concrete e costanti e soluzioni definitive alle controversie con i Paesi limitrofi, i Balcani Occidentali possono procedere lungo i rispettivi percorsi europei”.

Sono tre i termini posti dall’UE per l’adesione dei sei Paesi dei Balcani occidentali: Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia, Kosovo e Bosnia-Erzegovina,in questa unione: riforme, pace e stabilità, però non prima del 2025.

Mogherini: Balcani, comune futuro in UE

Durante la presentazione della strategia di allargamento per i Balcani Occidentali, l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’UE, Federica Mogherini ha dato un messaggio secondo cui si dividerà un comune futuro all’interno dell’UE.

“I Paesi dei Balcani Occidentali, geograficamente sono parte dell’Europa, essi condividono la stessa storia con i Paesi membri dell’UE, patrimoni culturali, sfide e interessi. Oggi, questo è il nostro messaggio, che noi divideremo un comune futuro all’interno dell’UE”-ha detto Mogherini. Questa strategia da una chiara prospettiva per l’integrazione di questi Paesi.

Piú avanti Mogherini ha detto che “abbiamo visto e vediamo molte riforme in corso nell’area, caratterizzate da una forte determinazione dei leader dei Balcani Occidentali che hanno fatto chiare scelte per portare i loro Paesi in UE, ciascuno con il ritmo e a suo tempo, ma la direzione è chiara”. Concludendo, Mogherini ha detto che “ le relazioni annue saranno pubblicate il prossimo aprile, ci sarà il summit UE-Balcani Occidentali, in maggio e una possibile decisione del Consiglio in giugno”.

Ministro Bushati-Strategia UE testimonianza dell’attenzione verso i Balcani

“La strategia dell’UE per l’allargamento verso i Balcani Occidentali, approvata dalla Commissione Europea ha testimoniato l’attenzione nei confronti dell’area dei Balcani”- ha dichiarato il Ministro albanese degli Esteri Ditmir Bushati. Lui ha sottolineato che questa strategia “offre una serie di misure per l’integrazione e la trasformazione di tutta l’area dei Balcani”.

In questa strategia si afferma che “l’Albania ha fatto dei progressi nel percorso europeo e la Commissione è disposta a proporre l’avvio dei negoziati di adesione all’Ue”.

Visualizza tutto

commenti su “Strategia per i Balcani occidentali, “condizioni” poste da Bruxelles”

Potrebbe interessarti anche