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Stato dell’Unione: l’UE e i Balcani Occidentali. E l’Albania?

Quali prospettive di integrazione nell'UE?

Il tanto atteso Stato dell’Unione del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker è stato annunciato oggi davanti ai membri del Parlamento Europeo.

Dalla dichiarazione di Roma del marzo scorso, c’era la curiosità di conoscere quali dei 5 scenari inclusi nel famoso “White Paper, della Commissione Juncker “, per il futuro dell’Unione Europea.

Juncker oggi ha parlato di uno scenario più ottimista dei rispettivi 5, chiamandolo “il sesto scenario, mio”.

Juncker ha parlato della visione dell’Unione Europea e del suo futuro mostrando anche una chiara roadmap per una sua più forte integrazione fino al 2025.

Quasi in tutte le macro-aree politiche, Juncker ha parlato di una più forte integrazione approfittando dal momento positivo e di ripresa economica dell’Unione.

Per quanto riguarda all’allargamento dell’Unione Europea verso i Balcani Occidentali, Juncker ha detto che è necessaria una strategia per l’ingresso di Serbia e Montenegro essendo paesi che hanno già avviato i negoziati per la piena adesione, con particolare attenzione per il rispetto dello Stato del diritto, rispetto dei diritti umani, lotta alla corruzione e crimine organizzato, e la stabilita politica nella regione.
Di sicuro ha detto Juncker, è che l’Unione del futuro non sarà di 27 Stati.

Per quanto riguarda l’Albania, il documento presentato da Juncker che l’Unione sostiene gli sforzi e le riforme del paese.

La strategia per l’accesso all’Unione per la Serbia e il Montenegro è stata inclusa nella road-map della Commissione per essere discussa durante il mese di febbraio 2018.

Chissà se sarà pure quello il momento di dare il via libera anche all’Albania, di avviare i negoziati per la piena adesione all’UE, in attesa di vedere la strategia del nuovo governo albanese.

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