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Kosovo-Serbia: alla ricerca di un accordo

Sono ormai 15 anni che l’Unione Europea ha espresso il proprio sostegno alle pulsioni dei Balcani occidentali. Da allora, però, solo la Croazia è diventata uno stato membro dell’UE.

Albania letteraria

Kosovo e Serbia continuano  le trattative alla ricerca di un accordo; intesa fortemente voluta, riportano i media serbi, sia dall’Unione Europea che dagli Stati Uniti.

Anche la Russia, storica e più forte alleata della Serbia, ha reso noto attraverso il suo Ministero degli Esteri che accetterebbe qualsiasi decisione a riguardo, a condizione che l’accordo vada bene per la parte serba. Quest’ultima vuole cercare al più presto di concludere con il Kosovo, per non condizionare ulteriormente la propria candidatura all’Unione Europea.

I funzionari di entrambi i paesi, continuano i media serbi, starebbero preparando l’accordo legale finale: al Kosovo verrà riconosciuto un seggio nell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), mentre ai serbi del Kosovo verrà riconosciuta uno status speciale nel paese.

UE, Kosovo e Serbia

“Le opportunità offerte dall’allargamento dell’Unione Europea verso i Balcani occidentali sono realistiche e devono essere utilizzate a beneficio dei cittadini; la velocità del processo di integrazione dipenderà dall’attuazione delle riforme e della riconciliazione tra i paesi della regione.” – ha dichiarato il presidente del Kosovo Hashim Thaçi ai margini del summit di ieri a Sofia tra leader dei Balcani e vertici UE. Sottolineando, ancora una volta, che la raggiunta di un’intesa tra le parti sia un passo fondamentale verso l’adesione di Prishtina e Belgrado nell’Unione Europea.

Elemento evidenziato, qualche giorno fa, anche dal presidente della Commissione dell’Unione Europea, Jean-Claude Juncker, che ha recentemente effettuato un tour nelle sei capitali dei Balcani occidentali:

“Ci rifiutiamo di accogliere dentro l’Unione Europea paesi che non abbiano risolto tra loro conflitti territoriali. Non vogliamo importare conflitti bilaterali. Auspichiamo la risoluzione di questi problemi prima della data di adesione.”

Anche il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha fatto da eco a Juncker e Thaçi:

“E’ importante trovare un compromesso per risolvere una volte per tutte questa disputa senza guerre e conflitti. Raggiungere un accordo sulla normalizzazione delle relazioni con Prishtina è guardare al futuro.”

Sono ormai 15 anni che l’Unione Europea ha espresso il proprio sostegno alle pulsioni dei Balcani occidentali. Da allora, però, solo la Croazia è diventata uno stato membro dell’UE.

La questione riguardante queste sei nazioni è ridivenuta un tema principale a Bruxelles da quando Turchia, Cina e Russia hanno dimostrato attivismo politico verso questa parte dell’Europa.

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