I cittadini stranieri non UE avranno più possibilità di emigrare in Germania

Il nuovo disegno di legge approvato dal governo tedesco, tuttavia, potrebbe escludere i paesi da cui provengono numerose richieste d'asilo.

La coalizione governativa tedesca ha accettato di ammorbidire le norme riguardanti l’immigrazione dei cittadini provenienti da paesi non facenti parte dell’Unione Europea.

Il nuovo disegno di legge

I partiti al governo hanno progettato un nuovo disegno di legge, che facilita l’ingresso nel paese della categoria sopracitata di cittadini per motivi di studio; tuttavia, non tutti potranno usufruire di questo nuovo disegno di legge.

Il ministero tedesco degli interni si è accordato con il ministero del lavoro e con quello d’economia sulle nuove normative, un compromesso raggiunto inizialmente ad ottobre mettendo in questo modo la parola fine al lungo periodo di ‘non-accordi’ all’interno della coalizione.

Secondo il quotidiano ‘Süddeutsche Zeitung’, una delle modifiche più importanti che verranno attuate da questo nuovo disegno di legge è l’eliminazione della normativa che richiede ai datori di lavoro di dimostrare di non esser riusciti a trovare nessun cittadino tedesco o appartenente all’Unione Europea per il posto di lavoro in questione, prima di affidare quest’ultimo ad un emigrato.

La nuova legge faciliterà anche le restrizioni associate alla priorità assegnata alle professioni che hanno più posti vacanti rispetto ai candidati, come quello del/della badante. Inoltre, la nuova normativa permetterà a coloro che termineranno il proprio percorsi di studi in Germania, un tot di tempo a disposizione (ancora da stabilire) per trovare un’occupazione.

Secondo il quotidiano ‘Handelsblatt’, tuttavia, alcuni paesi dovrebbero essere esclusi da questo nuovo disegno di legge. Il governo tedesco non ha ancora pubblicato un elenco in merito ma è molto probabile – come continua lo stesso quotidiano ‘Handelsblatt’ – che le nuove normative possano escludere i paesi dai quali provengono numerose richieste d’asilo.

Albania, tutti pazzi per la Germania

In Albania, soprattutto nella capitale Tirana, si contano centinaia e centinaia centri d’insegnamento di lingua straniera. In questa scala gerarchica al primo posto c’è l’insegnamento della lingua tedesca, grazie anche alle numerose richieste di occupazione in Germania.

Ma perché il tedesco? La Germania, per la sua qualità di istruzione scolastica e per le tasse di studio relativamente basse, continua ad attrarre giovani studenti albanesi per la loro formazione istruttiva.

Per professioni di diverso genere, invece – come medici, infermieri, ingegneri, informatici ecc. – la Germania offre numerosi possibilità di lavoro.

In entrambi i casi, è necessaria la conoscenza della lingua. Secondo il direttore del Centro Goethe a Tirana, queste due differenti situazioni hanno fatto aumentare le richieste per lo studio del tedesco. Un trend che cresce ogni anno del 30%.

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