Unione Europea, la commissione raccomanda le candidature di Albania e Macedonia

La commissione europea ha discusso e raccomandato le candidature di Albania e Macedonia, imponendo tuttavia alcune richieste ai governi dei due paesi

La commissione europea ha discusso in settimana le tematiche riguardanti i paesi candidati, o in procinto di essere tali, all’Unione Europea.

L’organo ha raccomandato l’apertura dei negoziati di adesione con Albania e Macedonia, i due paesi dei Balcani occidentali che aspettano da mesi l’ok alla propria candidatura; in merito, la risposta ufficiale dell’UE è attesa per la prossima settimana, intorno a mercoledì-giovedì.

Molti media tedeschi – che hanno riportato parte della pubblicazione della commissione – affermano che nel documento è evidenziata la prospettiva di adesione dei sei paesi dei Balcani occidentali (Serbia, Montenegro, Bosnia, Kosovo, Macedonia e Albania). Attualmente i negoziati ufficiali si stanno tenendo soltanto con Serbia e Montenegro, ma la commissione desidera allargare questo quadro inserendo molto presto anche Albania e Macedonia.

Il commissario per l’allargamento, Johannes Hahn, e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, nei prossimi giorni arriveranno a Tirana per lasciare e discutere la pubblicazione, per poi volare successivamente a Skopje.

Le richieste della Commissione Europea

Anche se favorevole all’apertura dei negoziati con gli altri paesi dei Balcani occidentali, la commissione europea ha imposto delle richieste ai governi di questi paesi affinché la candidatura all’UE si realizzi: innanzitutto, essi non devono lasciare spazio a dubbi sulla loro strategia politica e sul loro impegno, dimostrando con i fatti progressi irreversibili.

In secondo luogo, bisogna continuare a lavorare molto per combattere la criminalità organizzata e il traffico di droga, individuati come problematiche principali di questi paesi dalla commissione. L’area dei Balcani occidentale, infatti, rimane tutt’ora un’importante porta d’accesso di droga, armi e criminali nell’Unione Europea.

Oltre ai sei paesi dei Balcani occidentali, la commissione ha analizzato anche la posizione e la potenziale candidatura della Turchia: in questo senso ha imposto un grave ostacolo alla strada di adesione turca, poichè da Ankara hanno preso decisioni ed effettuato atti politici che hanno allontanato il paese da un futuro nell’Unione Europea.

Edi Rama: meritiamo l’Unione Europea

“Meritiamo pienamente l’apertura dei negoziati di adesione all’Unione europea, l’Europa per noi è una religione e la nostra presenza può renderla più forte, oppure ci sarà qualcun altro che disturberà l’Europa” nei Balcani occidentali. Lo ha detto a Bruxelles qualche settimana fa il premier dell’Albania, Edi Rama, intervenendo a una conferenza sull’Albania al Parlamento europeo, alla vigilia di un mese cruciale per Tirana per l’avvio dei negoziati con l’Ue.

“Abbiamo attraversato molte difficoltà e fatto molti sforzi per arrivare a questo momento, l’Unione europea è la nostra destinazione, tutti nel paese sono pronti a sacrificarsi e sostenere riforme molto dolorose”, ha spiegato Rama di fronte all’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini , elencando i progressi compiuti dal suo governo nelle cinque aree chiave per le riforme chieste dall’Ue.

Tra queste, la riforma della giustizia e il percorso di valutazione di giudici e pubblici ministeri del paese. “Questa settimana inizieranno le udienze per ogni giudice e pubblico ministero e dovranno rispondere anche delle decisioni prese in passato”, ha sottolineato Rama.

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