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Stefan Fule incontra Topi, Berisha e Rama

Come vi abbiamo già accennato nell’articolo precedente, oggi è stata una giornata molto impegnativa per il Commissario per l’allargamento della Commissione europea Stefan Fule, in visita a Tirana.Il primo incontro si è svolto di primo mattino con il leader dell’opposizione Edi Rama, e ha avuto come oggetto il ruolo dell’opposizione nel processo d’integrazione europea. L’agenda di Fule è focalizzata sul Piano d’Azione, composto da 12 punti secondo il parere della Commissione europea. Da parte sua, Rama ha informato il commissario Fule del ruolo positivo che sta svolgendo l’opposizione in Parlamento, partecipando all’approvazione di alcune leggi che richiedono la maggioranza qualificata dei 2/3 dei voti. Un tema caldo nell’incontro di oggi è stato l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, prevista per fine giugno – inizio luglio. Rama auspica un candidato consensuale che sia sopra le parti e un processo regolare e trasparente: teme infatti che Berisha si avvalga di “trucchi” per pilotare il processo. Su questo punto si trova d’accordo Fule, che lo ribadisce anche nell’incontro successivo con Berisha.

Fule ha dichiarato: “Sono lieto di aver raggiunto due punti in comune su questo tema. In primo luogo, voglio dire che la scelta del presidente ha a che fare con la determinazione della maggioranza; d’altra parte ho percepito questa determinazione nell’incontro con Rama per concludere il lavoro sulla riforma elettorale prima dell’inizio delle procedure per la selezione del presidente.In secondo luogo, il primo ministro ha dichiarato l’impegno del governo a garantire la negoziabilità del processo di selezione per il presidente. Io non sono venuto per dare consigli o lezioni, ma per guardare avanti. È importante che la figura del Presidente rifletta chiaramente lo spirito della Costituzione e rappresenti l’unità del popolo, come si dice nella stessa Costituzione.”Da parte sua Berisha ha assicurato che l’elezione del Presidente sarà un processo che passerà attraverso i negoziati e che devono osservare lo spirito della Costituzione, secondo i tempi prestabiliti. “I candidati sono i benvenuti, ma il processo vero e proprio inizia nel momento specificato dalla Costituzione del paese “, ha aggiunto.

Fule ha preso parte ad una seduta parlamentare e davanti ai membri dell’Assemblea ha auspicato che il Piano d’Azione della Commissione diventi un’agenda nazionale della politica albanese.

Ecco alcuni punti che sono di particolare importanza:• la riforma elettorale secondo le raccomandazioni dell’OSCE/ODIHR dove esiste un pre – accordo tra le parti; tuttavia manca ancora la legge, che dovrà essere completata entro questo mese• la votazione delle leggi che devono essere approvate dai 2/3 dei votanti, il che richiede un buon funzionamento del Parlamento, visto il precedente ostruzionismo dell’opposizione (l’immunità parlamentare e alti funzionari dello Stato e Tribunale Amministrativo dove le parti si dichiarano favorevoli) • impegno e risultati concreti sul funzionamento dello Stato del Diritto e migliorare la legislazione nel campo dei diritti umani.

Parlando della difficoltà a causa della crisi economica e finanziaria in cui si trova l’Unione europea, Fule ha ribadito che il processo di allargamento non si ferma ricordando la Croazia come prossimo paese membro dell’Ue (2013) e lo status di paese candidato ottenuto dalla Serbia nello scorso Marzo. Fule riconosce all’Albania i passi in avanti che HA fatto verso l’integrazione europea e rivolto ai parlamentari dice: “Guardate quanto l’Albania ha già fatto nel lungo percorso di integrazione europea. Nel 2009, l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e l’Albania è entrato in vigore. Nello stesso anno l’Albania ha chiesto di aderire all’Unione europea e, quindi, ha inviato un segnale importante per il suo impegno per le riforme per i comuni valori europei.Dalla fine del 2010 l’Albania ha goduto del regime senza visti con l’Unione europea. I cittadini albanesi possono viaggiare a breve termine in tutta la zona Schengen senza bisogno di un visto – un risultato importante, che sicuramente tutti i cittadini albanesi apprezzano molto quando viaggiano all’interno dell’Unione europea. Questo è stato possibile solo grazie al successo di una serie di impegnative riforme nel settore dello stato di diritto e della circolazione delle persone”.

Sottolineando il fermo impegno della Commissione europea a sostenere il paese nella sua strada di adesione all’Ue, Fule conclude con un grande auspicio in vista del 100° anniversario dell’indipendenza dell’Albania: “L’anno 2012 segna il 100° anniversario dell’indipendenza dell’Albania. Potrebbe anche essere l’anno in cui l’Albania compie un passo importante verso l’integrazione nell’Unione europea – in linea con i desideri della stragrande maggioranza del popolo albanese. Siete invitati a trasformare questa opportunità in realtà, per il beneficio dell’Albania e della stessa Unione europea. Vi prego di accogliere queste mie parole come la riconferma del mio impegno personale e appassionato per i cittadini albanesi”.

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