Albania, il governo vuole rinegoziare le condizioni contrattuali con l’aeroporto di Rinas

A causa degli elevati prezzi - tra i più alti nei Balcani - il governo albanese ha pubblicato un bando allo scopo di riesaminare il contratto di concessione con l'aeroporto di Rinas e per accertarsi che non siano state inserite tariffe aggiuntive non previste dagli accordi

Il governo albanese sta cercando un consulente per effettuare una revisione del contratto di concessione che ha con l’aeroporto internazionale di Tirana; l’unico aeroporto del paese che di fatto un monopolio sui voli internazionali e le cui elevate tariffe hanno fatto sì che venisse spesso accusato di avere tra i prezzi più alti dei Balcani.

In un annuncio pubblicato dall’agenzia per gli appalti pubblici, l’autorità per l’aviazione civile di stato ha pubblicato un bando valido fino al 3 Agosto, per servizi di consulenza e di revisione economia del contratto di concessione da effettuare in 40 giorni per la cifra di 234.000 euro.

L’aeroporto internazionale di Rinas è una delle società più redditizie in Albania con tasso di profitto che arriva fino al 38%. L’azienda che ne detiene la concessione, a guida cinese, ha visto il suo utile salire fino a 18 milioni di euro nel 2017, in aumento del 25% rispetto all’anno precendente, secondo quanto riferito dal National Business Center. Nonostante i diritti esclusivi dell’aeroporto sui voli internazionali siano stati revocati a metà del 2016 – per aprire la strada a quel che sarà il nuovo aeroporto di Kukes in cambio dell’estensione della concessione fino al 2027 – nessun nuovo aeroporto è diventato operativo negli ultimi due anni e Rinas continua di fatto ad avere il monopolio.

La situazione dovrebbe ben presto cambiare perché il governo, oltre ad aver progettato di riattivare l’aeroporto di Kukes, ha anche negoziato con un consorzio turco per la costruzione di un nuovo aeroporto internazionale a Valona.  L’operatività di quest’ultimo, potrebbe far sì che la società cinese che gestice l’aeroporto di Rinas riceva un altro prolungamento della concessione.

Raccomandazioni ignorate

La revisione economica del contratto arriva dopo che per anni le autorità hanno ignorato le precedenti raccomandazioni di controllo. Già nel 2014, infatti, l’autorità deputata alla concorrenza del settore del trasporto aereo, aveva svelato che i costi di gestione – come atterraggio, decollo, tariffe base per la sosta, il parcheggio ecc.. – erano di gran lunga superiori rispetto agli altri aeroporti dell’area, compreso il Kosovo.

L’autorità della concorrenza aerea avrebbe insistito affinchè venissero accolti le sue raccomandazioni: il codice del trasporto aereo albanese, infatti, consente all’amministrazione dell’aviazione civile di intervenire nella prevenzione di tariffe e prezzi elevati.

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