Economia

Criptovalute, Albania aderisce alle campagne di prevenzione delle autorità europee sui rischi delle monete virtuali

L’Europa mette in guardia dai rischi delle monete virtuali, prima fra tutte Bitcoin. Banca d’Albania: i rischi principali delle valute virtuali

L’Albania ha aderito alla campagna di prevenzione, assieme alle principali istituzioni europee, sul rischio delle monete virtuali.

L’ESMA, l’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati, l’Autorità Bancaria Europea (EBA) e l’autorità europea delle assicurazioni hanno avvertito con una relazione i consumatori sui rischi connessi all’acquisto o alla detenzione delle cosiddette monete virtuali.

La Banca d’Albania, per permettere la diffusione del messaggio all’interno del popolo albanese, ha ripreso e pubblicato il comunicato:

“Le monete virtuali attualmente esistenti sono la rappresentazione digitale di un valore che non è né emesso né garantito da una banca centrale o da un’autorità pubblica, e non hanno lo status legale di valuta.

Sono estremamente pericolosi e generalmente non sono coperti da parti attive tangibili e non sono disciplinati dalla legislazione dell’Unione Europea. Di conseguenza, non forniscono protezione giuridica ai consumatori” – si legge nel rapporto UE.

Le tre istituzioni esprimono preoccupazione per il fatto che un numero crescente di consumatori sta acquistando monete virtuali, con l’aspettativa che il loro valore continuerà a crescere senza essere consapevoli dell’elevato rischio della perdita del loro investimento.

Perché è rischioso comprare Bitcoin?

Le tre autorità elencano una serie di motivi. In primis, il rischio di bolla dei prezzi che potrebbe portare nel futuro imminente la perdita di tutti gli investimenti effettuati dai consumatori. In secondo luogo, la mancanza di un meccanismo di salvaguardia e la probabilità che questi Bitcoin vengano utilizzati per il riciclaggio di denaro sporco.

Poi l’assenza di un meccanismo d’uscita; l’UE sostiene che se si decide di acquistare monete virtuali, si rischia di non essere più in grado di commerciare o scambiare le valute tradizionali.

Nel Luglio dello scorso anno, la Banca Centrale dell’Albania ha pubblicato un annuncio, mettendo in guardia i cittadini dai rischi connessi all’uso di valute digitali come i Bitcoin.

“Il tasso di cambio può scendere o salire molto rapidamente; è una moneta che non ha un Dio. Se da una parte il denaro convenzionale viene emesso dalle banche centrali, dall’altra i Bitcoin non hanno un’istituzione che ne assume la garanzia” – ha affermato Deniz Deralla, direttore della Banca d’Albania.

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