Albania: l’edilizia alberghiera rischia di generare una bolla. Triplicati i permessi nel 2017

La "sovraccapacità" nel settore alberghiero in Albania potrebbe portare una concorrenza 'distorta' se gli investimenti dall'estero e dei turisti non avanzeranno di pari passo

ll turismo internazionale in Albania nel 2017 ha vissuto un anno positivo, e tutto ciò ha fatto aumentare nel corso dell’anno scorso l’edilizia di residenze turistico-alberghiere; più di 53 permessi sono stati rilasciati in tutto il territorio, il valore più alto degli ultimi quattro anni per un totale di circa 89.000 metri quadrati. Quasi di sei volte superiore rispetto al valore del 2016.

L’incremento dell’afflusso dei turisti, soprattutto durante il periodo estivo, sta accelerando gli investimenti in questo settore. Inoltre, il pacchetto fiscale per il 2018 del governo albanese, che prevede l’esenzione dall’IVA per 10 anni per gli hotel a 4 e 5 stelle, avvicinerà ancora di più nel corso degli anni gli investitori nel settore.

Gli esperti in economia, però, avvertono che quest’iniziativa dello stato, se non amministrata a dovere, rischia di generare una ‘bolla’. Molti alberghi, infatti, erano già pronti prima che il governo riducesse le tasse e molti altri, invece, sono pronti ad iniziare per approfittare degli incentivi governativi, sebbene nessuno garantisca a loro una produttività futura.

Le catene internazionali hanno importanti piani di crescita in Albania e anche gli operatori nazionali sono attivi sul mercato, con strategie di sviluppo. Le prospettive per il 2018 sono positive e molte iniziative sono in progettazione.

Nella primavera di quest’anno termineranno i lavori di ampliamento dell’hotel ‘Tirana International’, situato nel centro della città e di proprietà al 100% della compagnia ‘Geci’. Allo stesso modo termineranno i lavori per il marchio Hilton Garden Inn, che vuole incrementare del 20% la sua offerta di alloggi a Tirana . Verrà anche costruita anche una torre a più piani, la quale sarà per il 30% circa dedicata al servizio d’albergo; sorgerà al centro di Tirana, dove ora è situata la Camera di Commercio.

Inoltre, un’ondata di nuovi alberghi è già in costruzione sulle coste meridionali ed adriatiche. Come riportato dalla rivista albanese Monitor, manager e gestori di hotel sostengono unanimemente che a Tirana si sta creando sovraccapacità, la quale di conseguenza porterà una concorrenza ‘distorta’ se gli investimenti dall’estero e dei turisti non avanzeranno di pari passo.

La speranza per manager e gestori è la crescente richiesta di gruppi turistici. Anche se, molti di questi, richiedono sistemazioni più economiche e non hotel a quattro o cinque stelle.

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