Stagione estiva, Rama: “Dobbiamo risolvere il problema dei rumori”

Il premier Rama ha parlato riguardo le sviluppo del settore turistico per la sessione estiva alle porte, soffermandosi sul problema principale degli scorsi anni: rumori e musica fino a tarda notte

Il primo ministro albanese Edi Rama ha tenuto nella giornata di venerdì 13 aprile un incontro con i sindaci di numerose città e con i prefetti, per parlare riguardo lo sviluppo del settore turistico e le precauzioni da tenere in considerazione per la sessione estiva alle porte.

Il premier ha sottolineato l’indispensabilità di una collaborazione più stretta tra il Ministero dell’Ambiente e i vari distretti e comuni locali, insieme a misure di supporto per quest’ultimi; in questo modo si andrà oltre la semplice programmazione della prenotazione di un hotel, permettendo a turisti e visitatori di godersi la parte culturale, sociale e di intrattenimento dell’area in cui soggiorneranno:

“Sono convinto che questa sessione estiva avrà una nuova qualità, così come sono sicuro della collaborazione con i distretti e i comuni locali per quanto riguardo gli ambiti culturale e di intrattenimento, andando così oltre alla semplice prenotazione d’hotel. Da parte ci sarà il più completo supporto agli organi turistici del paese: per raggiungere il nostro obiettivo, è indespensabile essere a stretto rapporto con i comuni locali”. – ha dichiarato Rama.

Il problema delle spiagge in Albania

Edi Rama ha poi continuato sul problema principali di cui si lamentano i turisti sulle spiagge, ovvero i rumori e la mancanza di quiete:

“Se, come dicono, uno dei problemi più grande sono i rumori, questo non potrà risolversi da un giorno all’altro ma con un programma preciso, scegliendo in ogni città aree e orari in cui essi saranno permessi; per accontentare in questo modo entrambe le parti in causa. Chi vuole divertirsi con rumori e musica per tutta la notte avrà questa opportunità in aree specifiche senza recare fastidio a nessuno. Abbiamo ancora alcuni giorni a disposizione per mettere tutti i puntini sulle i.”

Il premier ha avvertito che si saranno conseguenze per chi non rispetterà le regole:

“Dopo il 1 Giugno, caos e musica verranno puniti severamente. Lo stesso sarà per chi inquinerà le acque dei nostri mari.”

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