Albania

Valbona, la Corte d’appello di Tirana sospende la costruzione delle centrali idroelettriche

La Corte d'appello di Tirana, dopo aver esaminato la richiesta degli abitanti dell'area di Valbona e dell'associazione 'Toka', ha sospeso la costruzione delle centrali idroelettriche

La Corte d’appello amministrativa di Tirana da ragione agli abitanti di Tropoja e dell’associazione no-profit “Toka” in difesa della valle di Valbona, dove è già in atto il progetto riguardante la costruzione di otto centrali idroelettriche.

Il verdetto è stato emanato dal corpo giudiziario con a capo Rilinda Selimi, la quale il 6 Giugno ha preso in esame la richiesta congiunta dei 27 residenti di Margegaj – frazione del comune di Tropoja – dei rappresentati di diversi villaggi dell’area di Valbona e dell’associazione ‘Toka’, decidendo per la sospensione dei lavori delle centrali nella zona. La causa era stata presentata circa tre mesi fa, agli inizi del mese di Marzo.

E’ un evento quasi storico poiché è stato uno dei rarissimi casi in cui le ‘toghe nere’ si sono schierate dalla parte dei cittadini e della società civile, per proteggere le aree designate come risorse e parchi naturali; nello specifico il fiume Valbona e l’intera zona circostante.

L’area di Valbona, infatti, rientra nelle aree protette d’Albania ma, nonostante questo, i residenti hanno dovuto denunciare pubblicamente, legalmente e con numerose proteste, il progetto delle centrali idroelettriche guidato da Dragobia Energy e Gener 2. In più occasioni, residenti e associazioni coinvolte hanno dichiarato che il loro scopo era esclusivamente la conservazione e la protezione dell’area naturale delle alpi albanesi.

Il pericolo delle centrali

C’è molto in gioco e gli esperti  hanno confermato le loro preoccupazioni. Uno studio recente ha rivelato che 49 specie europee di acqua dolce si estinguerebbero o perderebbero tra il 50 e il 100% della loro distribuzione nei Balcani a causa dei progetti di energia idroelettrica cumulativa nella regione.

La proliferazione dell’energia idroelettrica dovrebbe inoltre considerare i cambiamenti climatici: l’Europa sudorientale ha affrontato gravi siccità lo scorso anno, causando crisi energetiche, a causa della mancanza di risorse idriche che hanno insidiato la produzione di elettricità nelle centrali idroelettriche. Tuttavia, il numero di piccole centrali idroelettriche è aumentato costantemente, nonostante i rischi.

Le varie denunce e proteste sono state un appello ai responsabili delle decisioni per fermare la costruzione di centrali idroelettriche nel Parco Nazionale, per consentire agli appelli legali di procedere in modo da proteggere il fiume, l’ecosistema unico che sostiene e la comunità locale che vive all’interno del parco. Appelli legali che, per una volta, hanno dato ragione alla società civile.

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