Tirana: violente proteste davanti al parlamento. Il presidente: isolare i violenti

Violenta protesta davanti al parlamento da parte dei cittadini che verranno sfratati per la costruzione della nuova tangenziale di Tirana. Chiedono risarcimenti giusti per l'abbattimento delle costruzioni, comprese quelle abusive

Continua la protesta davanti al Parlamento dei cittadini che verranno sfrattati dalle loro abitazioni e locali, in quanto inclusi nelle liste di quelli che saranno demoliti dalla costruzione della tangenziale ovest di Tirana. 

La protesta tenutasi oggi davanti al parlamento albanese – da parte dei residenti dell’area di ‘Astir’ – si è accesa quando i manifestanti hanno tentato di irrompere all’interno del parlamento durante il discorso del primo ministro Edi Rama, provocando anche dodici feriti effettivi tra le forze di polizia.

Tra questi, ferito in maniera lieve, anche il vice-direttore della Polizia di Tirana, Dhimitraq Ziu. La polizia, durante la protesta, con i megafoni ha richiamato all’ordine invitando i manifestanti a non lanciare oggetti e a non utilizzare violenza.

Le forze di polizia sono stati ferite con oggetti e materiale pirotecnico. Alcuni di loro sono stati mandati in ospedale per soccorsi medici specializzati. Un agente ha subito gravi lesioni ad una mano.” – rende noto la polizia di Tirana.

I manifestanti chiedono il risarcimento per la demolizione delle loro abitazioni o delle loro imprese (a causa della costruzione del nuovo Grande Raccordo Anulare di Tirana), nel tratto stradale che va dal ‘Pallati me Shigjeta’ al ‘Sheshi Shqiponja’.

Il messaggio del presidente Meta

Il presidente della Repubblica, Ilir Meta, ha seguito con attenzione gli sviluppi della protesta odierna davanti al parlamento. Attraverso un comunicato, ha espresso il suo profondo rammarico per quanto successo, richiamando tutte le parti in causa al dialogo istituzionale e a non utilizzare violenza.

Il presidente Meta condanna gli atti di violenza e sollecita tutte le parti in causa a prendere immediatamente le distanze dalla violenza e a fare il massimo per evitare conflitti.” – si legge nel comunicato.

Il presidente, inoltre, ha colto l’occasione per sollecitare le istituzioni statali nell’applicare le procedure legali e per sollecitare urgentemente la ripresa del dialogo con i cittadini interessati da questa questione, per trovare una soluzione equa sia per i cittadini che per l’interesse pubblico. Allo stesso modo, il presidente ha invitato la politica ad offrire messaggi di dialogo e cooperazione, isolando gli istigatori e i violenti.

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