Albania

Rimossa la ”Tenda della Libertà”. Accordo politico per il voto del 25 giugno.

Era il 17 Febbraio quando Lulzim Basha montava la tenda sul Bulevard, in segno di protesta. All’epoca nessuno pensava che questo gesto di ribellione potesse portare ad un reale cambiamento all’interno del governo albanese. Ma a distanza di tre mesi, la tenda di Basha ha dato i suoi frutti.

I motivi che stanno alla base della rivolta orchestrata da Basha sono riconducibili alla cattiva amministrazione del governo di Rama che, ormai da quattro anni, governa l’Albania. L’incremento delle coltivazioni della cannabis, il continuo rilascio di criminali e il crescente numero di cariche pubbliche affidate a inquisiti sono le principali ragioni per cui Basha, insieme ai suoi alleati, ha deciso di cominciare la protesta.

La grave accusa formulata dal PD al governo Rama è quella di non poter garantire lo svolgimento delle imminenti elezioni in modo democratico. Per questo motivo il partito e altri dell’opposizione hanno volutamente rifiutato di partecipare alla gara elettorale.

Secondo la Costituzione albanese non è possibile procede con le elezioni se non è presente l’opposizione, in modo da scongiurare eventuali derive totalitarie; così la situazione politica albanese è rimasta bloccata fino a qualche giorno fa.

Si è arrivati a un accordo tra Rama e Basha nella tarda serata del 18 maggio. L’accordo, al quale hanno lavorato anche europeisti e americani, prevede i seguenti punti: le elezioni verranno rinviate al 25 giugno, non saranno consentite coalizioni pre-elettorali, saranno fissate limitazioni di spese per le campagne elettorali, verrà modificata la legge elettorale, verrà attenuata la legge sulla decriminalizzazione, verranno al più presto approvate commissioni parlamentari ad hoc per la riforma del sistema giudiziario, ci saranno pene maggiori per il voto di scambio, si provvederà alla riforma del sistema degli appalti pubblici, tutti i partiti si impegneranno a collaborare sulla riforma costituzionale. L’accordo implica anche la destituzione di molte cariche pubbliche che verranno ricoperte da personaggi scelti dal partito di opposizione.

Le figure politiche sostituite sono quelle del Vice Primo Ministro, del Ministro degli Interni, Ministro della Pubblica Istruzione, Ministro della Salute, Ministro del Welfare e della Gioventù, Ministro delle Finanze, Ministro della Giustizia, Direttore di OshEE, Direttore Generale di Aluizni, Direttore Generale del Catasto, Direttore Generale delle Prigioni, Direttore Generale dell’Agenzia per lo sviluppo rurale e agricolo, Presidente della Commissione Elettorale Centrale, Avvocato del Popolo.

La tenda di Basha così è riuscita in un compito che inizialmente a molti sembrava troppo ambizioso ed è riuscita a rafforzare lo spirito di opposizione e di resistenza e ha consolidato il ruolo di leadership di Basha all’interno e all’esterno del proprio partito.

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