Albania, minacce per il giornalista Ylli Rakipi

Rakipi - nella sua trasmissione 'Te Paekspozuarit' - aveva denunciato la falsificazione di documenti della compagnia DH Albania riguardante la gara d'appalto di una parte del Grande Raccordo Anulare.

Il giornalista Ylli Rakipi ha ricevuto messaggi intimidatori dopo aver pubblicato i documenti che mostravano la truffa riguardante una parte della gara d’appalto del Grande Raccordo Anulare assegnata alla compagnia DH Albania. 

Le minacce sono arrivate in varie forme. Inizialmente indirettamente, via e-mail. Poi anche direttamente. Il giornalista ha contattato le autorità competenti.” – scrive il portale ‘Te Paekspozuarit’, gestito da Rakipi.

Sia il presidente del paese, Ilir Meta, che il partito democratico d’opposizione hanno condannato fermamente le minacce. In particolare, Meta – che ha incontrato personalmente Rakipi – ha invitato tutte le istituzioni a indagare su questo caso con la massima responsabilità al fine di dare ai colpevoli la punizione che meritano.

La denuncia di Rakipi

Il programma ‘Te Paekspozuarit’ aveva reso noto due settimane fa come la società statunitense Dunwell Haberman – attraverso la sua filiale albanese DH Albania – avesse falsificato tutta la documentazione presentata alle autorità albanese riguardante la gara d’appalto del Grande Raccordo Anulare, i lavori del quale, proprio questo motivo, sono stati sospesi.

Non solo, perché alla stessa DH Albania era stata assegnata un altro appalto, da circa 30 milioni di euro, per la costruzione di una rete elettrica.

Nei giorni successivi, Ylli Rakipi aveva anche riferito che dietro l’intera truffa della società americana c’è era il cittadino albanese Bashkim Ulaj. Non a caso, infatti, la sede di DH Albania è a Tirana, presso il centro ABA, costruito dallo stesso Ulaj.

Inoltre, grazie ad un articolo di BIRN pubblicato lunedì, si sono scoperti collegamenti tra DH Albania e la compagnia Gener 2 (la compagnia responsabile della costruzione delle centrali idroelettriche sul fiume Valbona) visto che proprio gli avvocati di quest’ultima  hanno completato la procedura per la gara d’appalto per conto di DH Albania.

L’accusa ha avviato le indagini sul caso sequestando, fino ad ora, i documenti pertinenti e sospendendo la prima parte dei lavori riguardante il nuovo Grande Raccordo Anulare.

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