Lazarat, il villaggio senza futuro abbandonato dallo stato

Dopo lo sradicamento delle numerose coltivazioni di marijuana, a Lazarat l'economia non è più ripartita a causa anche del mancato supporto del governo.

Il villaggio di Lazarat si è lasciato alle spalle il suo passato difficile. Ma, per i suoi abitanti, il peggio deve ancora passare vista la loro situazione economica.

E non stiamo parlando di una piccola realtà, le quali famiglie si possono contare sulle dita di una mano, ma per una comunità di quasi 3500 abitanti.

La situazione a Lazarat

La piramide economica creata dalla coltivazione di marijuana aveva portato nel corso degli anni una sorta di benessere in tutto il villaggio. Benessere che è stato sradicato allo stesso modo con il quale sono state sradicate le numerose piantagioni.

La maggior parte degli abitanti di Lazarat era d’accordo sul fatto di eliminare il narcotraffico dal villaggio, ma era consapevole che sarebbe stato necessario il supporto del governo per far ripartire l’economia del villaggio. Supporto che non è ancora arrivato.

Fino ad oggi, non c’è stato nulla di concreto. Ci è stato soltanto detto che facciamo parte del progetto dei 100 villaggi. In quattro anni il governo ha ordinato soltanto procedure d’arresto per alcuni cittadini, nulla in più.” – dice Benard Pollo, sindaco di Lazarat.

Questa mancanza di supporto dallo stato nella rinascita dell’economia del villaggio, ha praticamente portato Lazarat al fallimento. La troupe del programma ‘Top Story’ dell’emittente Top Channel si è recata nel villaggio per tre giorni, facendo fatica a trovare un cittadino che fosse ottimista per il futuro.

Ho lavorato per 15 anni da saldatore. Avevo lavoro, lavoravamo tutti, perché c’era lavoro per tutti. Con l’arrivo della polizia e le nuove tasse volute da Rama, la maggior parte di noi si è ritrovata a chiudere.

Adesso faccio il pastore. Non trovavo lavoro e la mia unica soluzione erano queste pecore che adesso ho. Ora faccio fatica a portare avanti la mia famiglia.” – afferma Godo Gerveshi, abitante di Lazarat.

Molte famiglie non hanno nemmeno i soldi per i beni primari, le macchine lussuose che si vedevano un tempo adesso sono rarissime e di ragazzi giovani se ne vedono veramente pochi.

E’ questa la realtà odierna di Lazarat. Un villaggio di 3500 abitanti che –  un po’ per colpe proprie, un po’ per colpe dello stato – sembra non avere più futuro.

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