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La riforma del sistema giudiziario in Albania miete la prima ‘vittima’

La riforma del sistema giudiziario in Albania, meglio conosciuto come "vetting", ha dato il primo effetto concreto. Sospeso un giudice costituzionale.

Il “vetting”, ovvero la riforma del sistema giudiziario albanese che punta a combattere la corruzione dello stesso sistema, ha prodotto il primo effetto concreto qualche giorno fa.

La commissione indipendente, organo di primo livello del vetting che ha il compito di controllo dell’integrità di giudici e pubblici ministeri, ha sospeso dal proprio incarico il giudice della Corte Costituzionale, Fatos Lulo, poiché quest’ultimo non è riuscito a giustificare le sue ricchezze, passate sotto la lente della commissione di controllo.

Fatos Lulo è il primo di circa 800 tra giudici e funzionari finiti sotto la lente della riforma, da cui sono ‘scappati’ dimettendosi 17 tra giudici e pubblici ministeri.

La decisione della sospensione di Fatos Lulo

Due giorni dopo averlo ascoltato in udienza, la commissione indipendente ha annunciato di aver sospeso momentaneamente dall’incarico Fatos Lulo a causa di mancanza di documentazione che giustificava le sue ricchezze. Nello specifico, 480.000 dollari per comprare una casa in Canada e altri 100.000 dollari giustificati come regalo da parte della sorella.

Se da una parte l’avvocato di Lulo ha dichiarato di presentare istanza d’appello, dall’altra, il primo ministro Edi Rama ha elogiato il verdetto, sottolineando come questo sia soltanto il primo passo di un lungo cammino contro la corruzione:

“Tutti i cittadini albanesi che hanno fortemente sostenuto la riforma del sistema giudiziario dovrebbero sentirsi bene oggi, poichè la sua partenza è stata buona considerando che già 17 tra giudici e pubblici ministeri si sono dimessi prima che la riforma fosse attuata e che il primo interrogato non era in grande di giustificare le sue ricchezze; sono convinto che non abbiamo visto ancora nulla, è soltanto l’inizio”. – ha scritto il premier albanese su Facebook

Chi è Fatos Lulo?

Fatos Lulo è nato il 02/09/1961 a Tirana dove si è laureato, presso la facoltà di giurisprudenza, nel 1988.

Dal 1989 fino al 1992 ha lavorato presso il consiglio dei ministri, nel comitato per il lavoro e l’assistenza sociale. Successivamente nel Ministero del lavoro, nello specifico per l’emigrazione e le questione sociali.

Dal 1994 al 2004 ha praticato la professione di avvocato: nel 2004 è stato eletto dal Parlamento d’Albania come membro del consiglio nazionale della radio e della televisione (KKRT).

Dal 2005 al 2013 è stato membro dell’alta corte, mentre alla fine di quell’anno è stato nominato membro della Corte Costituzionale.

Corte costituzionale rischia impasse dopo sospensione di Fatos Lulo

La Corte costituzionale albanese rischia di trovarsi in un totale impasse dopo la sospensione del suo giudice Fatos Lulo.

La Corte è rimasta con solo 5 giudici, invece di 9 di cui è composta. Le sue decisioni sono valide se prese con almeno 5 voti, in caso contrario ogni ricorso viene bocciato. Il problema è che al momento i posti vacanti non possono essere coperti in breve tempo.

Con l’entrata in vigore della riforma giudiziaria, la nomina dei nuovi membri deve passare attraverso il Consiglio per le nomine nel sistema giudiziario, un organo istituito da poco in Albania.

E tuttavia, anche i candidati dovrebbero prima essere sottoposti al processo della verifica sulla formazione professionale e del controllo dei loro patrimoni.

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