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Albania-Montenegro: siglati cinque accordi di cooperazione

Nella giornata di oggi, a Scutari, Albania e Montenegro hanno raggiunto un accordo per la formazione di un nuovo punto di confine - nel villaggio di Zogaj - e ulteriori altri riguardanti l'assistenza reciproca in caso di emergenze.

Nella giornata di oggi si è tenuta una riunione congiunta di cooperazione tra i governi di Albania e Montenegro nella città settentrionale albanese di Scutari. Tutti i dipartimenti e le forze di polizia sono stati mobilitati per assicurare il normale svolgimento dell’incontro, che è stato ospitato al museo nazionale della fotografia ‘Marubi’.

Secondo quanto riportato dai media locali, alla fine dell’incontro il ministro degli interni albanese Fatmir Xhafaj e l’omologo montenegrino Mevludin Nuhodzic hanno firmato un accordo per aprire un nuovo punto di confine tra i due paesi nel villaggio di Zogaj, nei pressi di Scutari. Attualmente, Albania e Montenegro hanno tre punti di frontiera, rispettivamente a Muriqan, Han i Hotit e Vermosh. Inoltre, i rappresentanti dei due paesi hanno anche firmato dodici ulteriori accordi riguardanti l’assistenza reciproca in situazioni di emergenza.

Il nuovo punto di confine mira a rafforzare e migliorare ulteriormente la cooperazione bilaterale e a lungo termine tra i due paesi,  facilitando l’attraversamento delle frontiere e lo ‘scambio di popolazione’ tra i paesi stessi. Alla fine dell’incontro, il primo ministro albanese Edi Rama ha elogiato l’atteggiamento delle autorità montenegrine nei confronti della minoranza etnica albanese presente in Montenegro, e ha affermato che nell’adottare una legge sulle minoranze, l’Albania, ha concesso alla propria minoranza montenegrina lo status che meritava.

In passato, l’Albania ha anche tenuto una serie di incontri di cooperazione congiunta con il vicino Kosovo, anche se in questo caso gli esperti ritengono che questi incontri siano stati tenuti più per produrre spettacolo che per arrivare ad accordi concreti.

Sulla base dei risultati ottenuti in precedenti incontri con il Kosovo, gli esperti di economia ora sottolineano che ancora nessuna cooperazione economica deriva direttamente dalla firma degli accordi. Ad esempio, nella fiera internazionale svoltasi a Prishtina lo scorso Aprile, 70 delle 174 aziende che vi hanno preso parte provenivano dalla Serbia, fatto che, secondo gli esperti, testimonia una perdita di fiducia tra Kosovo e Albania.

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