Albania, fissate per il 30 giugno 2019 le elezioni locali

Il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta, ha decretato il 30 giugno 2019 come data di svolgimento delle elezioni locali.

Il presidente del parlamento, Gramoz Ruçi, ha reso noto che il presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, ha decretato il 30 giugno 2019 come data di svolgimento delle elezioni locali. 

“Ai sensi dell’articolo 92 e l’articolo 93 della Costituzione della Repubblica d’Albania e in applicazione alle norme previste dall’articolo 9, paragrafo 1 e 2, e dall’articolo 10, paragrafo 1 e 2, della legge numero 10019, datata 29/1272008, il codice elettorale della Repubblica d’Albania comunica che le elezioni per i governi locali si svolgeranno domenica 30 Giugno 2019.” – si legge nel comunicato.

La presidenza, inoltre, ha comunicato ai media che Ilir Meta ha informato il presidente Ruçi delle sue consultazioni effettuate per la scelta della data delle elezioni locali. Allo stesso modo, Meta ha informato Ruçi in merito allo sviluppo di procedure trasparenti per i candidati che hanno mostrato interesse per la presidenza della Corte Suprema di controllo, al fine di selezionare un candidato idoneo.

Elezioni locali, chi non potrà più candidarsi

L’istituto degli studi politici (ISP) ha pubblicato una tabella che mostra tutti coloro che non potranno ricandidarsi come sindaci nelle prossime elezioni, poiché hanno alle spalle tre o più mandati (come voluto dalla modifica di legge del 2015).

Tra i nomi più noti ci sono i sindaci di Durazzo, Vangjel Dako, di Kamza, Xhelal Mziu, di Elbasan, Qazim Sejdini, di Polican, Adriatik Zotkaj, di Valona, Fiqir Ismaili e di Maliq, Gezim Topçiu.

Tutti loro hanno alle spalle tre o più mandati e il fatto che prima dovessero amministrare un territorio più piccolo prima della nuova divisione territoriale, non avrà effetti sul conteggio dei mandati. Il vecchio territorio, infatti, è il nucleo di quello nuovo e quindi, in base alla legge, il mandato è lo stesso.

L’esistenza di più mandati in un municipio è stata giudicata nel 2015 come un fattore di inibizione per lo sviluppo del governo e della democrazia locale. In Albania, infatti, in moltissimi municipi ci sono sindaci con alle spalle più di dieci anni di mandato.

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