Albania

Cresce lo sdegno a Tirana. Il Tribunale libera gli accusati del massacro del 21 gennaio


A Tirana cresce la tensione politica e lo sdegno pubblico per la decisione del Tribunale di Tirana di non condannare nessuno delle due guardie repubblicane accusate dell’uccisione di 4 manifestanti al boulevard “Deshmoret e Kombit” La procura aveva chiesto rispettivamente 23 anni per il comandate della Guardia Repubblicana Ndrea Prendi e24 anni per il gardista Agim Llupo, accusati di aver sparato colpi di arma da fuoco contro i manifestanti davanti all’edificio della Presidenza del Consiglio albanese. In tanti pensavano che non era suffìiciente e in più cercavano anche di aprire le indagini contro gli ordinanti. Oggi la decisione del Tribunale.Forte la reazione dei famigliari delle vittime e di tutta l’opposizione che oggi ha abbandonato in segno di protesta l’aula del Parlamento Albanese.”Lo hanno ammazzato per la seconda volta!“- dice in lacrime davanti alle telecamere delle tv la sorella di Ziver Veizi, una delle vittime de massacro- “Chiederemo giustizia fino alla fine “.

Dura reazione anche del leader dell’opposizione, Edi Rama:” Oggi non c’è stata giustizia, ma solo un abbraccio fra gli assassini delle persone e gli assassini della giustizia. Il processo per portare gli assassini alla giustizia non è ancora cominciato“Un altro deputato socialista invita la popolazione a proteggersi contro la deformazione di ogni standard democratico. “Questo è lo standard di Berisha: Se ammazzi gli avversari del Primo Ministro nessuno ti condannerà! In nessun modo possiamo permettere una cosa del genere, noi come opposizione e tutta l’opinione pubblica!”

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