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Acquedotto di Tirana, via alla cooperazione con la Puglia (pensando a un accordo universitario)

Progetti di cooperazione e interventi per rendere più efficiente la rete di distribuzione idrica a Tirana.

Nella capitale albanese il premier Edi Rama e il sindaco di Tirana Erion Veliaj hanno incontrato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in visita istituzionale dopo i primi accordi presi lo scorso settembre a Bari (https://www.albanianews.it )

L’incontro con il premier albanese Edi Rama si è tenuto nella sede della presidenza del Consiglio dei Ministri ed è durato oltre un’ora: “Abbiamo intrattenuto uno splendido e proficuo colloquio – ha detto Emiliano al termine – con riferimento ai tanti progetti di cooperazione che sono in corso tra la Puglia e l’Albania. In particolare abbiamo ridefinito l’interesse comune a rendere più efficiente la rete di distribuzione dell’acqua della città di Tirana. Abbiamo inoltre immaginato, su sollecitazione del premier, di costruire insieme un accordo tra l’Università di Bari e l’Università di Tirana per consentire agli studenti di entrambi i Paesi una migliore formazione. E, soprattutto, abbiamo progettato con sentimento, ma anche con la ragione, il futuro di entrambi i nostri territori. Un colloquio del quale sono stato assolutamente onorato e che mi auguro porti presto a risultati concreti, così come chiede il presidente Edi Rama”.

MEMORANDUM – Nel Comune di Tirana è stato firmato il memorandum che definisce l’accordo bilaterale tra il Comune di Tirana, tramite la società per azioni di gestione idrica e fognaria di Tirana UKT, e la Regione Puglia tramite l’AQP per la collaborazione nel settore della gestione idrica e fognaria a Tirana.

Firma Memorandum Emiliano-Veliaj
Firma Memorandum Emiliano-Veliaj

AQP realizzerà un audit tecnico-amministrativo sul sistema idrico e fognario della città albanese per definirne il modello di efficientamento. Successivamente fornirà servizi di ingegneria e formazione avanzata. Le parti sottoscriveranno poi joint ventures per finanziare e realizzare le infrastrutture per la fornitura e la distribuzione dell’acqua e le reti fognarie e di depurazione.

Il sindaco Erion Veliaj ha detto: “Grazie al presidente Emiliano per aver voluto questo incontro. Da oggi cominciamo un lavoro concreto dal quale trarranno beneficio un milione di abitanti, ovvero la popolazione oggi rifornita dall’Acquedotto di Tirana. La nostra ambizione è garantire un rifornimento di acqua 24 ore su 24 e, soprattutto, l’ottima qualità. Al momento, registriamo ancora perdite per il 70% e rifornimenti solo per undici ore al giorno.
Oggi stiamo stipulando un accordo con una delle migliori compagnie di gestione idrica in Europa, perché l’esperienza dell’AQP possa diventare anche la nostra. Anche noi intendiamo utilizzare in modo ottimale ogni goccia di acqua, anche perché è inaccettabile per un Paese come il nostro, che gode di risorse idriche così importanti, non riuscire a disporne pienamente. Il primo passo sarà l’audit dell’acquedotto di Tirana per capire in termini finanziari e tecnici come intervenire per individuare gli allacci abusivi alla rete e avere un quadro completo della situazione. Dopo l’audit procederemo quindi alla fase concreta degli investimenti”.

Veliaj, insediatosi alla guida del capoluogo da soli cento giorni, ha sottolineato che “si cambia corso: vogliamo rendere più efficiente la raccolta, limitare le perdite e rendere la nostra azienda sostenibile attraverso investimenti mirati. La nostra ambizione è portare a guadagno l’acquedotto, provare a creare reddito e migliorare la gestione dei residui. Per questo concludo augurando buon lavoro a tutta l’èquipe tecnica e ringraziando la Puglia per il supporto istituzionale. Siamo uniti da un comune obiettivo di miglioramento, questa è la prima volta che passiamo davvero dalle parole ai fatti. Speriamo che questo sia l’inizio di una lunga e proficua amicizia”.

È evidente che il governo albanese e la città di Tirana non vogliono sprecare tempo prezioso o perdersi in protocolli che restano solo sulla carta, ma dimostrare concretamente – ha detto dal canto suo Emiliano – che le cose stanno cambiando in meglio. Questo è il nostro stesso spirito. Vogliamo dimostrare che l’Aqp non solo è l’acquedotto più grande di Europa, ma è anche il più grande gruppo di progettazione dell’Italia meridionale capace di cambiare la storia della Puglia e dell’Italia del Sud, realizzando opere tecniche e di architettura di straordinario valore e condividendo la sua esperienza a supporto di altri Paesi. Certo, anche l’Italia combatte come molti altre realtà contro la crisi economica, ma lo sta facendo tenendo alta la testa. Dalla Puglia, alzando la testa, una delle cose più belle che osserviamo è proprio l’Albania. Se faremo con l’Acquedotto pugliese una buona figura, se raggiungeremo gli obiettivi prefissati, non solo coglieremo un risultato economico straordinario, ma rafforzeremo un legame che ci porterà a fare grandi cose insieme”.

COOPERAZIONE

Emiliano in questo senso ha detto anche: “Abbiamo il compito di spiegare agli italiani quanto sia importante rafforzare questo legame con l’Albania. Sono trentamila gli albanesi che vivono stabilmente in Puglia e sentiamo questa come una terra sorella. Qui a Tirana registro una voglia di fare impresa molto forte. Torno in Albania dopo venti anni e mi congratulo per i progressi compiuti. Aver annunciato la volontà di avviare questo percorso con il presidente Edi Rama solo poche settimane fa durante la Fiera del Levante, e ritrovarci qui a questo incontro, dimostra l’interesse che abbiamo in questa operazione. Speriamo così di recuperare il tempo perduto, in termini strategici, negli ultimi venti anni. Abbiamo la responsabilità come Regione Puglia, tramite l’Autorità di gestione, di coordinare il progetto per Albania e Montenegro nell’ambito delle politiche europee.
Oggi siamo a Tirana con l’obiettivo di mettere a segno nuovi risultati operativi con il sostegno della Regione e delle autorità italiane”.

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