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L’Associazione Scanderbeg Parma, nella Festa Multiculturale di Collecchio 2017

A Collecchio, Parma, nell’atmosfera rilassante della natura del Parco Nevicati, questi giorni – ed esattamente dal 24, 25 giugno, in seguito il 1,2 e l’8 luglio – sta avendo luogo la Festa Multiculturale, giunta ormai alla sua 21-esima edizione.

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Come consueto, il Parco Nevicati è suddiviso in varie aree per l’occasione:
c’è l’area espositiva che ospita bancarelle di artigianato etnico; vari spazi di presentazione delle associazioni; l’area ricreativa con spettacoli e concerti; un ristorante all’aperto che propone ed alterna nelle cinque serate 31 diverse gastronomie da tutto il mondo, o meglio propone piatti tipici dei paesi di provenienza delle comunità di stranieri residenti a Parma.

Ieri sera, 1 luglio, nel ristorante all’aperto sono stati serviti piatti tipici dei paesi: Romania, Ghana, Tunisia, Italia, Albania, India e Kurdistan.

Soffermiamoci per un attimo nell’organizzazione dell’evento dalla parte albanese, rappresentata dai membri e dai volontari dell’Associazione Scanderbeg, Parma.

Un forte senso di collaborazione e solidarietà, un grande spirito di gruppo, l’amore per la propria terra e tutta la buona intenzione nel far conoscere al pubblico presente varie attività caratteristiche albanesi – come d’altronde, di rito, succede ogni anno durante questo evento – sono stati la parola chiave del grande successo ottenuto per gli albanesi di Parma che hanno gestito la festa.

Un punto forte del lavoro di gruppo albanese è stato costituito proprio dal contributo e dall’entusiasmo di tutti i volontari, ma in particolar modo, dei giovani ragazzi e ragazze, quelli di seconda generazione che vivono e studiano a Parma e che alla cultura parmigiana di adozione, luogo in cui stanno crescendo, integrano le radici delle origini albanesi.” – precisa Marion Gajda, Direttore Organizzativo dell’Associazione Scanderbeg Parma.

Nella cucina albanese, nel ristorante all’aperto, hanno lavorato per tutto il giorno i volontari, uomini e donne albanesi di Parma di varie età, con il sorriso sulle labbra, instancabili, sotto la guida di severi cuochi professionisti e il risultato è stato strepitoso: il menu albanese è risultato molto gradito dagli ospiti, soprattutto italiani e stranieri, e naturalmente agli ospiti albanesi, da richiedere bis e ulteriori preparazioni in grande quantità.

Il menu albanese ha offerto tipiche specialità culinarie albanesi, quali:
Pilaf me krem fasule dhe qofte. (Risotto alla crema di fagioli e polpette di manzo oppure versione vegetariana, con polpette di verdure); Patëllxhanë të mbushur ( Melanzane ripiene versione albanese); Byrek me qepë e domate ( “Byrek”, torta salata di pasta sfoglia, farcita di cipolle e pomodori); e come dolce, Shëndetlije (Torta di noci e miele).

In cucina, sotto le esigenti indicazioni dei cuochi professionisti, si sono impegnati molti volontari instancabili, cosa che ha reso il servizio di alta qualità. Una gastronomia, quella albanese, molto gradita da parte dei presenti numerosissimi, grande la richiesta di bis dei piatti.

Negli spazi di “presentazione associazioni”, era presente anche lo stand del Forum Donne Indipendenti, di iniziativa e di gestione albanese, ma di partecipazione libera di donne di varie etnie, presenti a Parma. Le donne albanesi, partecipi del Forum, hanno allestito lo stand esponendo vari costumi tradizionali albanesi, con i loro preziosissimi elementi ricamati come “i dimiq mermeri, jelekë, këmisha, qeleshe ” ecc, ornati dai rispettivi accessori come bigiotterie, borse lavorate a mano dall’artigianato albanese. Hanno offerto anche specialità culinarie albanesi, mentre presentavano varie loro iniziative ai presenti.

Inoltre, il Forum Donne Indipendenti partecipa all’evento con: “Mille Stelle”, il gruppo artistico del Forum. “Zerqani Folk” di Bulqizë in collaborazione con Carlo Devoti e Festival Internazionale dei giovani. Mostra fotografica ” Un amore di donna” di Parma fotografica. Mostra di pittura di Elona Marika. Mostra fotografica di Edoardo Fornaciari. Presentazione di “Rilinda”, scuola di danza di Lindita Sota.

Nello “spazio pedana”, spazio in cui si esibiscono i vari gruppi artistici, ha presentato la sua esibizione in balli tradizionali albanesi, il Gruppo di Danza Scanderbeg.

Questo gruppo, ormai attivo da anni, diretto da coreografi professionisti, sta girando tutta l’Italia del Nord partecipando in vari eventi multiculturali ed artistici. Le coreografie di ieri sera erano del maestro Spartak Dedja.

Nella serata di ieri, i danzatori albanesi hanno presentato danze di varie regioni dell’Albania, – del Nord, del Centro, del Sud Albania – con lo scopo di rendere lo spettacolo molto vario e vicino ai gusti dei vari emigranti albanesi presenti a Parma e nella festa di Collecchio, oltre che di risultare molto coinvolgenti ed interessanti anche per tutto il pubblico misto in generale, quello italiano e straniero presente. Tenendo conto che, ad ogni ballo, corrispondono abiti folcloristici diversi, per cui la marea di colori, modelli e caratteristiche di abiti tradizionali, ha amplificato la bellezza dell’atmosfera festiva. Il pubblico presente si è unito ai balli dei ballerini.

In questo modo, il potere universale della musica, la varietà ed il calore delle tradizioni che arrivano da lontano, unisce ancora una volta la gente, costruendo ponti di allegra convivialità e di ricchezza etnologica.

Si sentivano vari discorsi da parte di cittadini parmigiani, che curiosi chiedevano indicazioni dell’Albania, del suo litorale e del suo mare, della sua cucina e dei suoi usi, con l’intenzione di andare probabilmente quest’estate a trascorrervi le vacanze.
In molto di loro invece, ci sono già stati e hanno espresso il desiderio di ritornarci.


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