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A Roma un’altra dimensione dell’arte e della cultura albanese

Come si è svolto il concerto a San Giovanni della Malva al 105° Anniversario dell’Indipendenza Albanese organizzato dall'Associazione Besa

Al clima festivo delle celebrazioni per il 105 anni dell’indipendenza d’Albania, ha partecipato anche la comunità albanese di Roma con il concerto organizzato dall’Associazione Comunità Albanese “BESA” in collaborazione con la Migrantes, Conferenza Episcopale Italiana.

Il concerto si è svolto nella cornice suggestiva della Chiesa di San Giovanni della Malva, sita nella piazzetta omonima a Trastevere. La Chiesa è un piccolo tesoro d’arte nel più antico centro di Roma.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II dal 1° agosto 2004 l’ha affidata alla comunità degli albanesi cattolici in Italia, perché potessero utilizzarla come loro centro di preghiera e perché rappresenti l’ideale unità tra la Chiesa italiana e quella albanese.

Il concerto si è inserito quindi in una sinfonia culturale e religiosa, con l’auspicio di poter protrarre l’iniziativa negli anni a venire per manifestare attraverso l’espressione artistica l’unità della comunità albanese di Roma con la terra madre e anche l’universale aspirazione di pace e di armonia dei popoli.

Protagonista del concerto è stata la musica tradizionale albanese. Il programma comprendeva canzoni come: Kenke nur i bukurise, Turtulleshe, Margjelo, Kur me vjen burri nga stani, Si dukati vogel je, Lule bore, Moj e bukura More che la maestria e la classe dei cantanti ha nobilitato e arricchito di nuovi significati.

Ha dato il via al concerto la soprano Ana Lushi, incantando il pubblico con la sua virtuosità. Ana è diplomata al conservatorio “Preng Jakova” di Scutari e ha proseguito la sua formazione a Roma con masterclass e corsi di perfezionamento diretti da prestigiosi maestri. Vincitrice del premio “Firenze Lirica” e “Musica per Roma”. Interprete in numerose opere liriche, recentemente Ana Lushi ha preso parte al concerto “Da La Cavalleria Rusticana…a La Boheme” al teatro Goldoni di Livorno.

La mezzosoprano Irida Dragoti, ha meravigliato i presenti con la sua potenza volale. Diplomata in canto al conservatorio Santa Cecilia di Roma e laureata presso il conservatorio A. Boito di Parma, Irida si è esibita nei più rinomati teatri italiani ed anche all’estero.

Ha completato il gruppo degli interpreti Refat Lleshi che proviene dalla scuola di canto del sud Albania per poi completare i studi all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, con esperienza in prestigiosi teatri italiani.

I cantanti sono stati accompagnati da Oliver Gruda, maestro di musica sacra, laureato presso il Conservatorio del Vaticano.

Ha salutato i presenti il presidente di BESA, Edmond Godo che ha anche lanciato un appello alla comunità albanese di Roma di attivarsi per l’istituzione di una scuola di lingua albanese a vantaggio dei loro figli, per mantenere vivi i legami con la lingua e cultura di origine.

Erano presenti anche le autorità diplomatiche albanesi a Roma, l’ambasciatrice Anila Bitri, l’incaricata d’Affari presso la Santa Sede, Majlinda Dodaj e l’ambasciatrice del Kosovo, Alma Lama.

Il clima festivo è stato accentuato dalla partecipazione entusiasta del pubblico, albanese ma soprattutto quello italiano che ha avuto modi di scoprire un’altra dimensione dell’arte e della cultura albanese.

Ne Kishen e shqiptareve San Giovanni della Malva ne Rome, pas meshes ne #shqip, për Diten e Flamurit, festohet nen…

Posted by Ambasciata d'Albania in Italia / Ambasada e Shqipërisë në Itali on Sunday, November 26, 2017

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