Albania, 52 cittadini greci dichiarati “persona non grata”

La decisione del ministero degli interni arriva dopo la protesta dai tratti anti-albanesi durante il funerale di Kostandinos Kacifa.

Il governo albanese ha deciso di reagire alla protesta avversiva di un gruppo di cittadini greci – i quali hanno partecipato ai funerali di Kostandinos Kacifa l’8 Novembre nel villaggio di Bularat – dichiarando ‘personae non gratae’ 52 di loro. 

Questa decisione è arrivata dopo quelle che, secondo il vice-ministro degli interni Sandër Lleshaj, sono state dichiarazioni provocatorie all’ordine costituzionale albanese, alla sicurezza nazionale e alla pace pubblica.

Lleshaj ha l’autorità di dichiarare una persona straniera ‘non grata’ in base legge riguardante gli stranieri. Lo status di ‘persona non grata’ ha una durata minima di cinque anni.

Il vice-ministro degli interni, inoltre, ha affermato che anche altre persone coinvolte nella protesta di Bularat continueranno a rimanere sotto la lente d’ingrandimento.

Incitamento all’odio e alla violenza

Oltre alla dichiarazione delle ‘persone non gratae’, 11 cittadini greci sono stati messi sotto inchiesta dalle autorità albanesi per incitamento all’odio e alla violenza oltre alla violazione dell’integrità territoriale del paese.

“Questi cittadini, durante la cerimonia funebre del cittadino KK nel villaggio di Bularat, in collaborazione con altre persone hanno incitato all’odio e alla violenza contro la popolazione albanese, cantando in coro in lingua greca.” – si legge nel comunicato della polizia.

Numerosi cittadini greci si sono riuniti nel villaggio di Bularat, dopo esser partiti da diverse città della Grecia la notte prima al fine di partecipare alla cerimonia funebre di Kostandinos Kacifa, cittadino greco e albanese, il quale è stato ucciso il 28 Ottobre dalla polizia albanese dopo che lui stesso aveva aperto il fuoco con armi automatiche.

Durante la cerimonia funebre, i nazionalisti greci hanno inveito contro gli albanesi e i macedoni, fatto che le autorità albanesi hanno definito come ‘linguaggio di odio’. La serà di mercoledì, la polizia albanese ha reso noto di aver collaborato strettamente con la polizia greca per fermare i colpevoli, mentre le autorità greche hanno invitato coloro che avrebbe partecipare al funerale all’autocontrollo.

I governi di entrambi i paesi, negli ultimi giorni, sono stati messi sotto pressione dai circoli nazionalisti al fine di reagire di un modo più duro all’evento.

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