A Torino “Serata Albania – Immagini, pensieri e Parole”

Legare l'esperienza del viaggio con il suo significato. Un evento aperto a tutti

Questo 28 Novembre, nel 106esimo anniversario dell’indipendenza albanese dall’Impero Ottomano, la Cooperativa Arcobaleno della città di Torino ha deciso di festeggiare l’Albania proponendo una serata dedicata alla Terra delle Aquile.

Abbiamo deciso di organizzare l’evento Serata Albania” – spiega il Presidente e fondatore della Cooperativa Arcobaleno, Tito Ammirati – “per condividere la nostra esperienza di viaggio in questa meravigliosa terra“.

Una delegazione della Cooperativa infatti, ha trascorso dodici giorni in Albania lo scorso settembre; il viaggio rientra all’interno del progetto culturale ArcoTurismo, ormai attivo da dieci anni “ArcoTurismo è un’iniziativa che permette ai colleghi della cooperativa di rinforzare il loro legame attraverso la condivisione di un’esperienza di viaggio. In questi dieci anni sono state scelte diverse mete, tutte in luoghi in cui la Cooperativa aveva un ente di riferimento. I viaggi sono volti a rinsaldare il legame tra colleghi, ma anche a conoscere in maniera più profonda realtà presenti in paesi diversi dal nostro. ArcoTurismo serve a conoscersi e a conoscere, serve a trasformarci in persone migliori“.

Nei giorni trascorsi in Albania, il gruppo di viaggiatori è stato ospitato all’interno del convitto delle suore di Scutari “È stata un’esperienza unica, per certi versi surreale. Abbiamo mangiato, dormito, pregato con le suore di Scutari: sono donne forti, grandi anime, piccoli giganti. Abbiamo condiviso le nostre esperienze, i nostri punti di vista su diverse tematiche e, in pochissimo tempo, abbiamo creato un legame davvero intenso“.

Il gruppo è entrato in contatto anche con una Comunità di recupero per tossicodipendenti e con il gruppo di Operazione Colomba: “La Cooperativa Arcobaleno, nata ormai venti anni fa, si occupa di rifiuti e della trasformazione di questi come strumenti per creare nuove opportunità lavorative per persone con un passato di disagio sociale. Tra i nostri lavoratori abbiamo diverse persone che in passato hanno vissuto una storia di dipendenza e da cui ne sono usciti egregiamente.

Ecco, poter stare accanto ai giovani della comunità per tossicodipendenti albanesi è stato molto stimolante per noi, ma anche d’ispirazione per i ragazzi albanesi che vedevano nel nostro gruppo una possibilità di riscatto“.

L’evento del 28 novembre prevede la proiezione del film ‘La faida’, a cui seguirà una discussione moderata da Ilaria Zomer, esperta del contesto albanese e studiosa del centro di ricerca Sereno Regis.

Durante i giorni in Albania abbiamo imparato a conoscere il Kanun, anche grazie all’aiuto dei ragazzi di Operazione Colomba. Abbiamo imparato la sua storia, abbiamo analizzato il contesto in cui si è diffuso, si è discusso di quanto ancora influenzi la vita di famiglie albanesi. Soprattutto abbiamo parlato del concetto di faida, di quanto sia difficile sradicarlo da alcuni contesti sociali”.

L’incontro prevede inoltre il racconto del viaggio in Albania, le impressioni e le sensazioni dei viaggiatori a distanza di qualche mese dal ritorno “Mi sento di poter parlare a nome di tutto il gruppo di viaggiatori, quando sostengo che l’Albania è stata per noi una piacevole sorpresa. È una terra bellissima, in movimento e in piena trasformazione che offre molto sia a livello turistico, sia a livello culturale“.

Argomenti

Potrebbe interessarti anche

Close