“L’archivio Marubi. Il rituale fotografico” alla Triennale di Milano

Attraverso una fotografia documentaria e artistica, la mostra propone un viaggio e frammenti di vita raccolti nel museo di Scutari.

Il museo nazionale Marubi terrà la mostra ‘L’archivio Marubi. Il rituale fotografico’ alla Triennale di Milano. Il curatore della mostra, Zef Paci, ha selezionato circa 150 fotografie degli autori più conosciuti della collezione.

Le 150 immagini ripercorrono la vita della città di Scutari nei suoi aspetti storici, culturali, sociali e antropologici. L’unione di questi aspetti e frammenti  staccati dal quotidiano, costituisce una narrazione attraverso la fotografia, un viaggio attraverso i luoghi, i volti e i rapporti umani.

La fotografia come rito, ci ha permesso di scavare nella comunità e nelle sue numerose storie con il desiderio di offrire al pubblico il panorama di una realtà multiforme ed eclettica.

La mostra aprirà il 16 Novembre alle 11:30, mentre l’incontro con il curatore si terrà sempre lo stesso giorno alle ore 18:00. La mostra è organizzata dal museo Marubi nell’ambito dell’anno commemorativo di Giorgio Castriota Scanderbeg alla triennale di Milano, con il sostegno del ministero della cultura albanese, in collaborazione con il museo di fotografia contemporanea e l’ambasciata d’Albania in Italia.

La storia del museo nazionale Marubi

Nel 1856, Pietro Marubbi (divenuto poi Marubi), originario di Piacenza ed emigrato in Albania, poco più che ventenne apre uno studio di fotografia che diventa subito un punto di riferimento a Scutari. Non avendo figli propri, adotta quelli del suo giardiniere Rrok Kodheli e si preoccupa di far loro avere una formazione fotografica a Trieste.

La passione per lo studio fotografico e la volontà di osservare con occhio moderno ed estetico il proprio tempo vengono trasmessi di figlio in figlio, lungo tre generazioni.

Nel 1970, Gegë Marubi dona allo Stato albanese l’intero archivio di negativi di famiglia e ne viene nominato responsabile. Al suo gesto si uniscono anche altri fotografi della città (Pici, Jakova, Rraboshta e Nenshati) che scelgono di depositare le proprie collezioni presso la Fototeca Marubi, oggi tra i più importanti patrimoni fotografici europei.

Ha inizio così la storia del Museo Marubi di Scutari . Inaugurato nel 2016, accoglie un archivio di oltre 500 mila negativi che ritraggono famiglie, cittadini, militari, politici e commercianti del posto e di passaggio a Scutari, momenti di quotidianità ed eventi storici dalla metà dell’Ottocento alla fine del Novecento.

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