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Fan Stilian Noli (1882 – 1965) – L’apostolo dell’albanesità

53 anni dalla scomparsa di un grande Uomo della cultura albanese, Fan Stilian Noli

Parlare di Noli, o meglio di Fan Stilian Noli, non è una impresa facile. Non sai da dove iniziare: nominarlo  come una grande figura politica ( primo ministro, purtroppo solo per sei mesi nell’anno 1924), un Vescovo-rappresentante della Chiesa Ortodossa, uno storico, un oratore e traduttore, un drammaturgo, un poeta e alla fine anche un musicista e compositore.

Fan Noli è una grande figura poliedrica dell’Albania dell’inizio del Novecento, che oggi lo ricordiamo perché il 13 marzo 1965 scomparve.

Uomo borghese di idee rivoluzionarie e democratiche precoci per un sistema feudale in cui si trovava Albania nei primi anni del ‘900, e con una grande volontà e voglia di contribuire per la sua Patria. Perseguitato dal regime del Re Zog, si trasferisce per poco tempo in Germania e poi in modo definitivo negli USA, a Boston dove diventa capo fondatore dell’autocefala Chiesa ortodossa albanese.

Innumerevoli le sue opere. Di grande rilievo è la sua opera storica dedicata all’eroe Nazionale, Gjergj Kastrioti Scanderbeg, tradotto in italiano da Alessandro Laporta e Halil Myrto, da Argo a Lecce nel 1993.

Scrive tantissimi articoli di critica letteraria su Platone e Anassagora, Lev Tolstoj, Franc Schubert, Lessing, Arturo Toscanini, Claudio Monteverdi, Johann Strauss, Shakespeare, Beethoven e la Rivoluzione Francese.

Noli è uno dei più grandi traduttori in assoluto in Albania, portando maestosamente in lingua albanese le grandi opere della letteratura classica mondiale. Basta a nominare le opere di Shakespeare, Henrik Ibsen, Miguel de Cervantes, Omar Khayyam ( poeta persiano), l’Eschilo, Goethe, P. Verlaine, Baudelaire Ch., Tjutchev, H. Heine.

Noli è il fondatore di una particolare scuola letteraria, specifica, provocatoria ed erudita che ha forgiato alcune linee di letteratura molto distinte, che sono state imposte a tutta la generazione.

Lui ha realizzato tanti registri linguistici, dimostrando una grande abilità coronata di grande successo in poesia, a quello drammatico, pubblicistico, epistolario e oratorio. Con la poesia lui dà al pensiero un carattere politico-sociale e il suo stile permette di raggiungere un elevato grado di perfezione stilistica e metrica.

Noli è fondatore della lirica politica nella letteratura albanese. Ha riprodotto le ansie esistenziali, le aspirazioni alla libertà, i travagli del potete, lo sgravio delle responsabilità, in cui coesistono il pathos romantico e quello satirico, quello eroico e quello tragico.

Parlare di Fan Noli non basterebbero i giorni. Rimane uno dei più grandi colossi della cultura albanese.

Il colosso Noli, rimane uno dei più conosciuti e amati in Albania perché ha lasciato una eredità ricchissima di opere e anche lui, fa parte del grande panteon della cultura albanese.


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Presso i fiumi

Esiliato, spatriato

stanco, morto, abbandonato

triste il giorno, triste la sera

Presso Elba, presso Sprea.

Ov’é ora nostra gente

nostra patria sofferente?

Presso il mare insudiciata,

presso il pane affamata

presso il sole e non vede

presso il libro e non legge.

E ignuda, insanguinata

corp’ e anima storpiata.

L’han sciupato i vagabondi

mercenari e bassifondi

l’ha oppresso lo stranier

dissanguato l’usurier

E’ ovunque saccheggiata

devastata, logorata

con la fune, con la forza

presso Buna, presso Viossa

Tradotta da Abedin Preza

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