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Lo chef albanese Fundim Gjepali, tra Roma, Tirana e l’agriturismo a Shijak

Fundim Gjepali ha fatto strada puntando sui prodotti albanesi, uno dei primi a proporre i vini albanesi nonostante lo scetticismo generale

Il master chef Fundim Gjepali coltiva la sua passione tra Roma, dove è azionista di un bar-caffè, Tirana, dove dirige il ristorante Padam e Shijak, dove sta costruendo un agriturismo.

Dice che il ristorante Padam, uno dei più famosi di Tirana, ha realizzato il suo sogno di vedere turisti stranieri nel suo negozio:

“Vengo da una famiglia di mercanti dei tempi di Zogu I; ho già realizzato un sogno, ovvero vedere gli estranei che avevo visto all’hotel Dajti venire al Padam” – dice lui.

Fundim ha dato importanza ai prodotti albanesi: “Molti prodotti del mio paese si sono trasformati”. E’ stato uno dei primi a presentare vini albanesi nonostante lo scetticismo generale che aveva incontrato. Nelle cene aziendali, la sua offerta comprende sempre prodotti albanesi: “perché bere un amaro italiano e non la ‘rakia’ albanese?” continua Gjepali, aggiungendo che in Albania si ha la disponibilità di alcuni prodotti che in altri paesi, come Francia e Italia, sarebbero un lusso.

Secondo lo chef, questo è un momento importante della storia dell’Albania perchè le persone spendono i loro risparmi oppure chiedono mutui alle banche per investire nel loro paese. Proprio l’amore e la passione verso l’Albania hanno spinto Fundim Gjepali a fare qualcosa nel suo paese, nonostante a Roma, dove è azionista di uno dei ristoranti più importanti della capitale, si trovasse benissimo.

Da alcuni anni, inoltre, Fundim ha fatto costanti passi in avanti nella creazione di una fattoria-agriturismo a Shijak, città dove la sua famiglia aveva le proprie terre, continuando l’allevamento di pollame e bestiame al fine di basare la sua cucina su prodotti biologici. Lo chef ha pensato proprio a tutto in questo senso, visto che da 7-8 anni – allora le persone lo prendevano per pazzo – sta coltivando nelle sue terre mais e grano.

Sta investendo nei terreni di famiglia per cercare di riproporre la cucina tradizionale di sua nonna: il sostegno non è mai mancato, nè dal comune di Shijak e tantomeno dal ministero dell’agricoltura. L’investimento totale ammonta a circa 40 milioni di leke e prevede di impiegare 20 abitanti della zona per la lavorazione dei campi. Il ritorno dell’investimento dovrebbe essere rapido in due anni circa poichè, come lui stesso conferma, queste aziende hanno un rapido ritorno.

Il principale obiettivo degli agriturismi, continua Gjepali, è quello di consumare prodotti biologici lavorati nell’area locale. Un buon esempio di come gli agriturismi promuovano lo sviluppo dell’intero paese è il “Mrizi i Zanave” a Fishtë nella città di Alessio (Lezha). Inoltre, l’investimento nell’area di Shijak sarà uno stimolo per tutti gli abitanti della zona per incrementare le loro produzioni.

La carne del bestiame è prodotta nella sua fattoria come il latte; frutta e verdura, invece, verranno sia coltivate nei suoi terreni che acquistate dai lavoratori locali.

Il rischio di un eccesso di investimenti

Come in ogni settore in cui l’attività più semplice è quella di copiare l’altro non appena si vede che sta facendo bene, anche il settore degli agriturismi è messo a repentaglio dagli eccessivi investimenti:

“Ci sono molte persone che cercano di creare un ristorante o agriturismi in piccoli villaggi. Alla fine ci sarà una selezione naturale e l’opportunità di lavorare solo per coloro che fanno la differenza” – dice Fundim Gjepali.

Il potenziale dell’agriturismo

Nel 2017 l’Albania è stata visitata da un numero record di stranieri, 5,1 milioni circa, con un incremento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Anche quest’anno la tendenza dovrebbe essere in progressivo aumento. Gli hotel nell’area di Golem sono stati già prenotati per la stagione che va da Maggio a Settembre.

Quest’anno si è registrato un aumento delle prenotazioni da parte di cittadini nordici, che dovrebbero ‘sperimentare’ i ristoranti nell’area di Tirana e Durazzo. Per questo, anche se la maggior parte della clientela degli agriturismi è locale, il turismo potrebbe rivelarsi un elemento chiave nel potenziale del settore degli agriturismi, spingendo i visitatori verso locali come quelli di Gjepali nei loro tour gastronomici.


Questo articolo è stato originariamente pubblicato in albanese su monitor.al dal titolo “Agroturizëm / Mastershef Fundim Gjepali, mes Romës, Tiranës dhe fermës së re në Shijak”


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