Arte Albanese

Così vicina/così lontana. Arte in Albania prima e dopo il 1990

arte_albaniaLa mostra, organizzata dal Museo d’arte contemporanea di Villa Croce in collaborazione con la Galeria Kombetare e Arteve, Galleria Nazionale d’Arte di Tirana, e Wolfsoniana – Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, con il patrocinio del Consolato Onorario d’Albania in Liguria, intende rappresentare per immagini i profondi cambiamenti che l’avvento della democrazia ha determinato sulla società e sulla vita politica e culturale albanese e i cambiamenti della vita individuale e collettiva.

Presentando insieme, in dialogo e a confronto, opere di artisti emergenti, protagonisti di un contesto artistico caratterizzato da una dinamica propensione a rapportarsi con lo scenario internazionale, e opere di realismo socialista provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte di Tirana, seguendo il filo rosso dei diversi aspetti della vita quotidiana quali il lavoro, la città, la piazza, il patriottismo e il ruolo dei media, l’educazione scolastica, la condizione della donna e la vita di coppia, il volto del potere e il ruolo dell’artista.

L’accostamento su un analogo soggetto di opere così vicine cronologicamente ma così lontane per ispirazione e sensibilità estetica è un’efficace testimonianza delle recenti trasformazioni di un paese in cerca della propria identità, ma anche esempio di un più globale cambiamento che, al di là delle diverse vicende politiche, coinvolge società e nazioni, anche laddove non si sia verificata una così conclamata soluzione di continuità tra passato prossimo e presente. All’interno di una più specifica riflessione sul recente sviluppo artistico in Albania, l’antinomia glocal emerge nella persistenza, a fianco di forme espressive più recenti quali video, fotografia, installazioni, di una cultura pittorica che, al pari di queste, affronta con un approccio problematico e inquieto i temi della cronaca quotidiana.

Artisti in mostra:Kujtim Buza, Klirim Ceka, Perikli Culi, Myrteza Fushekati, Gentian Gjkopulli Alban Hajdinaj, Oriana Kamberi, Shpetim Kercova, Vilson Kilica, Idlir Koka, Xhemal Lufta, Elsa Martini, Pandi Mele, Aristotel Papa, Alvas Papandili, Heldi Pema, Suela Qoshja, Bukurosk Seydini, Agim Shami, Orion Shima, Sali Shijaku, Gentian Shkurti, Aleidin Tabaku, Leke Tasi, Driant Zeneli, Eltjon Valle.Venerdi’ 27 novembre, all’interno della mostra, ore 17

L’altra sponda dell’Adriatico – L’AUTRE RIVAGE DE L’ADRIATIQUE – Ana tjeter e Adriatikut, un associazione di solidarietà e diffusione culturale a favore dell’Albania e dei Balcani presenta “IL RUOLO DELLA DONNA NEL PROCESSO MIGRATORIO ALBANESE”  Per altre informazioni visitare il sito dell’associazione: http://arvalens.skyrock.com/ 13 novembre 2009, Genova – Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce con il patrocinio del Consolato onorario d’Albania in Liguria.13 novembre 2009/ 7 febbraio 2010

Argomenti
Leggi tutto

commenti per “Così vicina/così lontana. Arte in Albania prima e dopo il 1990”

Potrebbe interessarti anche

Close
Close