Chi è Olen Cesari, il genio col violino

Olen Cesari è considerato uno dei più grandi violinisti del mondo. Compositore eclettico e virtuoso del violino, un artista straordinario

Olen Cesari, classe 1975, inizia lo studio del violino a tre anni grazie alla mamma concertista e insegnante di violino a Durazzo.

Definito “bambino prodigio” per le sue eccelse qualità interpretative, si esibisce in pubblico per la prima volta all’eta’ di cinque anni e a tredici si diploma con lode al conservatorio di Tirana, l’Istituto Superiore dell’Arte e vince la medaglia d’oro come miglior strumentista del paese balcanico.

Arrivato in Italia grazie ad una borsa di studio, a 17 anni si diploma al conservatorio S. Cecilia di Roma ottenendo ancora una volta il massimo dei voti con lode e diventando il più giovane violinista diplomato nella storia del conservatorio romano.

L’anno dopo vince il concorso “PREMIO MOZART”: entra così di diritto al rinomato Mozarteum di Salisburgo e, sotto la guida del Maestro italo-americano Ruggiero Ricci, colleziona in tutti i concorsi ai quali partecipa ambitissimi primi premi, come nel caso del premio internazionale “FOYER DES ARTISTES” per l’alta interpretazione delle opere di Paganini.

Dopo l’esperienza austriaca si trasferisce negli Stati Uniti, a Detroit, dove per un anno si dedica all’attività di solista concertista classico fra Detroit, appunto, e Chicago. Nonostante la giovane età il suo talento fa presto il giro dei più prestigiosi teatri europei e del mondo. Nel 1993, torna in Italia chiamato da Pippo Baudo per partecipare al “concorso televisivo nazionale per strumentisti” su Rai Uno, nel programma “Partita Doppia”, dove vince il primo premio assoluto.

L’anno successivo ritorna nuovamente in America e si trasferisce a New York dove comincia a misurarsi con tutti i generi musicali: dal jazz alla black, dal soul all’hip hop, dal rap al country. I suoi luoghi di riferimento diventano il “Tabac Cafè” e il “Time Cafè” dove tutte le sere si esibisce con artisti, al tempo ancora emergenti, quali i Maroon 5, Lenny Kravitz e Sheryl Crow.

Suonare con queste personalità amplia i suoi orizzonti come violinista e come musicista polivalente e gli da modo di capire di essere attratto anche dal pop e dalla musica contemporanea. A New York ha inoltre l’occasione di collaborare con il famoso compositore Danny Helfman.

Tornato in Italia ripete l’esperienza newyorchese a Roma dove, per diversi anni, suona ne “Il Locale” che diventa ben presto la fonte natia della scuola dei cantautori romani. “Il Locale” lo vede esibirsi, tra gli altri, con Daniele Silvestri, Max Gazzè, Neffa, Alex Britti, Carmen Consoli e Sergio Cammeriere.

In alcuni di questi concerti si esibisce al fianco di Jacob Dylan e dei Pearl Jam. In questo stesso periodo crea il trio “Liebhaber Konzert Trio” composto appunto da violino (Cesari), chitarra (Pistone) e flauto traverso (D’Andrea). Con questa formazione gira tutta Europa per due anni suonando un repertorio completamente riadattato e riarrangiato dai tre giovani che comprende tra gli altri: Mozart, Rossini, Haydn, Debussy e Piazzolla.

Nel 1997 conosce Lucio Dalla il quale, folgorato da un ascolto delle doti del giovane violinista, gli chiede immediatamente di partire per il tour mondiale che lo porta a suonare nei più prestigiosi teatri del mondo fino all’esibizione di fronte al Santo Padre, Giovanni Paolo II, in occasione del concerto per il Congresso Eucaristico a Bologna di fronte ad oltre 2 milioni di persone. In questa occasione suona anche con la leggenda del rock mondiale Bob Dylan e con il geniale pianista jazz Michel Petrucciani.

L’esperienza con Dalla continua poi a San Remo dove è invitato come ospite d’onore. Da Lucio Dalla apprende il “know how” delle produzioni musicali e questo gli è estremamente utile negli anni seguenti quando apre la sua casa discografica. Negli anni successivi, in Spagna, Portogallo e Svizzera prende parte a numerose trasmissioni televisive come ospite d’eccezione e in Italia partecipa come violinista solista a: Domenica In, In Bocca al Lupo e Novecento.

Durante le diverse puntate ha il privilegio di suonare con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Tina Turner, Michael Bolton, e Marc Anthony… In questo stesso periodo suona anche con Franco Califano e nel 2001 inizia la tournè con Anna Oxa che durerà un anno. Dopo il concerto tenuto allo “Sporting Club” di Montecarlo non si lascia sfuggire una jam session con Prince allo “Stardust”.

Nel 2000 inizia la sua carriera di musicista-produttore con la cantautrice romana Veronica Lock con la quale pubblica l’album “Come un satellite che va”, per la Warner Music Italia, che si piazza nella top ten di Mtv. Durante gli Mtv Music Awards tenutisi a Roma nel 2004 conosce e stringe una solida amicizia con Pharrell Williams, noto produttore e rapper americano, con il quale organizza una incredibile jam session con, tra gli altri, Anastacia, Alicia Keys, Usher e Beyoncè. Partecipa a San Remo, nel 2003, accompagnando come violinista solista Luca Barbarossa e nel frattempo scrive e produce la colonna sonora del film “L’italiano” di Ennio De Dominicis, assieme con Sergio Cammariere con il quale collabora e suona ormai da 15 anni.

Per i film “Non finisce qui” di Maria Sole Tognazzi e “Il tempo dell’amore” di Giacomo Campiotti, firma una parte delle colonne sonore. Tra le sue colonne sonore ricordiamo quella per il film “Diamonds, bullets and fate”, vincitore del Gold Grand Jury Award allo Houston Texas Film Festival nel 2005. Nel 2003 fonda la OlenArt , la sua casa discografica, con la quale produce l’album dal titolo “Sulle Ali della Musica” dell’artista Enrico Giaretta.

A questo progetto collabora con musicisti del calibro di Pharrell Williams, Tony Levin, mitico bassista di Peter Gabriel, Fabrizio Bosso e Daniele di Bonaventura. Nel 2004 produce a New York il video del primo singolo di Giaretta “La fabbrica delle nuvole” girato sotto il Brooklin Bridge. Intraprende poi una serie di concerti in duo con Giaretta, pianista e cantautore raffinato, che lo porta a suonare in giro per il mondo e in numerosi locali d’avanguardia, tra gli altri il rinomato “Blue Note” di Milano e il famoso “Piano’s” di New York.

Una delle canzoni da lui scritte contenute nell’album di Giaretta, “Tutta la vita in un momento”, tradotta in inglese con il titolo di “Back in town” e cantata dal canadese Matt Dusk, scala le classifiche di mezzo mondo e ottiene il primo posto in Giappone, Canada e Olanda ed entra nella top100 International. Nel 2005 incontra Simone Cristicchi con il quale inizia una collaborazione che dura tuttora, per lui scrive gli archi del brano vincitore di San Remo 2007 “Ti regalerò una rosa”.

Partecipa come ospite d’onore con Eliza Dushku all’Euro Video Gran Prix nel 2006. L’estate del 2007 lo ha visto in tournè con Sergio Cammariere, Simone Cristicchi ed Enrico Giaretta. Il violino di Olen Cesari si può ascoltare in tutti gli album di Sergio Cammariere e di Simone Cristicchi, in molti dischi di Lucio Dalla e Anna Oxa nonchè in alcuni pezzi degli Articolo 31, di Bungaro, di Daniele Groff, di Gerardina Trovato, di Giuseppe Povia, di Massimo di Cataldo, di Paola Turci, di Nino d’Angelo, di Riccardo Sinigallia, di Samuele Bersani e tanti altri. Nel frattempo sta scrivendo il copione del suo primo film “Domino man” e sta preparando il suo primo album da solista.

Visitate il sito web di Olen Cesari

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