Software Libero per lo sviluppo economico e sociale dei Balcani

James Michael Dupont (Mike) è un programmatore già da tempo molto attivo nella promozione del Software Libero (cioè legalmente modificabile, copiabile e ridistribuibile gratis da tutti). Quest’anno Mike ha guidato una squadra di esperti software internazionali di prim’ordine in Albania, Kosovo e Macedonia.

Il tour è iniziato e finito con due conferenze, una a Vlora e una a Prishtina , ma Mike e la sua banda hanno fatto molto più di questo. Nelle due settimane fra un evento e l’altro hanno viaggiato in continuazione per tenere corsi e spiegare il Software Libero a vari funzionari pubblici locali.

Perchè l’hanno fatto? Perchè il Software Libero può avere un ruolo molto importante nello sviluppo sociale ed economico dei paesi visitati dal gruppo, che hanno un reddito medio di poche centinaia di Euro al mese, una popolazione (almeno in Kosovo) molto giovane e in rapida crescita e tassi di disoccupazione altissimi, tutto dietro l’angolo dell’Unione Europea. Non proprio il massimo della stabilità, no?

In questo periodo nei Balcani ci sono parecchie opportunità e pressioni per aprire call center o aziende software che facciano programmazione di basso livello, su commesse dall’Europa occidentale. Ora, alcune di quelle aziende creeranno sicuramente posti di lavoro di qualità. Molte altre però non faranno che aumentare la dipendenza dei loro dipendenti e paesi da software e contratti esteri… ma solo fino al giorno in cui spariranno in un lampo perchè la globalizzazione ha reso conveniente qualche altro paese (l’Africa è vicina all’Unione Europea quasi quanto i Balcani…).

Certo, in situazioni come quelle appena descritte, qualsiasi nuovo posto di lavoro locale creato oggi può migliorare le condizioni di vita e favorire la stabilità sociale dell’area. è estremamente difficile resistere a pressioni del genere o ignorare la gravità e l’urgenza di certi problemi. Però proprio per questo è importante spiegare che anche il Software Libero può creare posti di lavoro locali, ma in maniera molto più sostenibile nel lungo periodo. Questo è dovuto soprattutto al fatto che solo il Software Libero permette di sviluppare programmi nella propria lingua che rispondano perfettamente alle esigenze locali, anche quando si hanno pochissimi fondi e relativamente poca esperienza.

Un esempio? Solo grazie al Software Libero l’Università di Vlora (UniVlora) , ha potuto scrivere da sè un suo programma per la gestione dei corsi, chiamato SIUV (Sistemi Informativ i Universitetit te Vlores). Il bello di SIUV è che non solo ha un’interfaccia interamente in Albanese, ma si adatta perfettamente alle procedure già esistenti nell’Università e alle effettive conoscenze informatiche dei suoi studenti e docenti. Questo facilita la transizione culturale a un’organizzazione molto più efficiente di quando “era solo e direttamente il governo a decidere quali corsi si dovevano frequentare dal giorno dell’iscrizione a quello della laurea”.

A volte poi, per beneficiare del Software Libero non c’è nemmeno bisogno dei computer. RapidSMS è un sistema, costruito anche con Software Libero, già usato per corsi di alfabetizzazione oppure assistenza dietetico/sanitaria via telefoni cellulari. Durante la conferenza di Pristina un funzionario dell’Unicef ha spiegato come RapidSMS potrebbe essere di grande utilità anche in molte aree dei Balcani. Questi sono solo due esempi di come, grazie al Software Libero e solo a quello, è possibile creare posti di lavoro e servizi locali utili e redditizi, spendendo molto meno di quanto si potrebbe pensare. Per saperne di più sull’argomento potete leggere l’articolo In tour per promuovere il Software Libero nei Balcani .


Marco Fioretti (http://mfioretti.com ) è uno scrittore, ricercatore e formatore freelance che studia i rapporti fra nuove tecnologie, educazione, economia e diritti civili.

Argomenti

Potrebbe interessarti anche

Close