Cultura

“Cultura – passaPORTO” – l’Albania al Salone Internazionale del Libro di Torino

Una serie di incontri e conferenze organizzati dal Centro della Cultura Albanese per conoscere non solo la letteratura Albanese, ma anche la storia e la cultura. A Torino dal 12 al 16 maggio

L’Albania partecipa quest’anno ufficialmente al Salone del Libro di Torino.

Il Ministero della cultura albanese, con il sostegno della Regione Puglia, del Centro di Cultura Albanese, della Fondazione Gramsci di Puglia e di Besa editrice, partecipa ufficialmente al Salone del Libro di Torino con un proprio stand e un ricco programma di eventi.

Fortemente voluta dal Ministro della Cultura, Mirela Kumbaro, che guiderà una folta delegazione a Torino, la presenza al Salone del Libro sottolinea la volontà di rinsaldare la cooperazione culturale con l’Italia, Paese a cui l’Albania è legata da profondi rapporti di amicizia e vicinanza culturale, e avviare un programma di attività per far conoscere al nostro paese la cultura e la letteratura d’oltre Adriatico con particolare attenzione alle nuove generazioni di scrittori.

«Cultura –passaPORTO, lo slogan dell’Albania al Salone Internazionale del Libro di Torino – ha precisato il Ministro – sottolinea l’idea che la cultura oltre a essere il nostro passaporto d’identità, ci permette di oltrepassare i confini e comunicare con le altre culture. In questo senso, la letteratura, come l’espressione più vivace e più autentica della cultura di un paese, è il miglior modo per saldare legami veri, basati sui «valori caldi», quelli dell’amore, amicizia, poesia e storia».

Una strategia, questa, che conta sul sostegno della Regione Puglia nel cui padiglione, venerdì 13 maggio, alle ore 17:00, il Ministro Kumbaro discuterà con l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, di cooperazione e di sostegno alla promozione della cultura albanese in Italia.

Il tema della migrazione, e in particolare del fenomeno della letteratura albanese in lingua italiana, sarà al centro di alcuni incontri. Sabato 14 maggio, alle ore 14:00, nella Sala Babel della libreria internazionale, si svolgerà l’evento Oltre i confini d’acqua e di parole. Narrare i confini, narrare il proprio paese e quello di fronte in parole e immagini con la partecipazione degli scrittori Anilda Ibrahimi e Alessandro Leogrande, il regista Roland Sejko, Benko Gjata, giornalista e presidente del Centro di Cultura Albanese, e il coordinamento di Mimoza Hysa, traduttrice letteraria e Direttore del Libro al Ministero della Cultura dell’Albania.

Domenica 15 maggio, invece, dalle 10:30 alle 11:30, sempre nello Spazio Babel, l’incontro Da un paese all’altro, da una lingua all’altra: la scrittura come passaporto con gli scrittori Carmine Abate, Arben Dedja e Visar Zhiti, da poco nominato rappresentante dell’Albania presso la Santa Sede, sempre con il coordinamento di Mimoza Hysa e la presenza di Benko Gjata.

Nel pomeriggio, infine, alle ore 16:30, nello Stand della Regione Puglia (Padiglione 3 – P 102/ R 101) è previsto l’incontro sul tema La letteratura albanese migrante in lingua italiana, al quale parteciperanno Natale Parisi della Fondazione Gramsci di Puglia, Daniele Comberiati dell’Università di Montpellier e direttore della rivista «Crocevia», lo scrittore migrante Arben Dedja e la giornalista e scrittrice Luisa Ruggio in veste di moderatrice. Questo evento rappresenta una tappa in preparazione al convegno sulla letteratura migrante previsto per il prossimo giugno in Puglia e vedrà l’intervento di Rosella Santoro, direttrice artistica del festival “Il libro possibile” di Polignano a Mare, e gli studenti del Liceo Cartesio di Triggiano (BA).

IL CENTRO DI CULTURA ALBANESE

Fondato da un gruppo di intelletuali, artisti ed operatori della cultura e del terzo settore, il Centro di Cultura Albanese si propone di diffondere in Italia la conoscenza della storia e della cultura dell’Albania, favorire l’integrazione della comunità albanese e promuovere lo sviluppo delle relazioni culturali, sociali ed istituzionali tra i due paesi.

Nato dalla volontà di mettere in comune le risorse e l’esperienza pluriennale di diversi partner, il Centro è attualmente presente con proprie sedi in Piemonte e Lombardia, ma svolge la sua attività anche in altre parti del territorio nazionale, sempre in collaborazione e con il sostegno delle collettività locali.

Nello svolgimento della propria attività, il Centro, – che beneficia del supporto e della collaborazione di diverse organizzazioni, pubbliche e private, in Italia e in Albania, – si avvale del coinvolgimento attivo di rappresentanti di spicco del mondo accademico, culturale e letterario albanese e del lavoro di molti volontari.

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