Maledetti Albanesi – Il mio zero non è il tuo zero

“Maledetti albanesi” sono le parole dello scettico, pronunciate ad alta voce poco meno di un trentennio addietro ed ora digrignate tra i denti nel riconoscere il ruolo di chi ha gli strumenti per aprire prospettive che oggi l’occidente fatica ad immaginare.

Nessun “Italian dream” albanese; ora il viaggio parte dall’Italia, la meta non è ancora definita, la ricerca è solo all’inizio ma la necessità di arricchire con nuovi temi il XXI secolo è impellente.

Attraverso le opere di Guri Bulollari, Alketa Delishaj, Oltsen Gripshi, Xhimi Hoti, Erjon Nazeraj, Artan Shabani, Soni Tufina, Eldi Veizaj si vuole instaurare un dialogo con chi attraversando l’Adriatico ha creato alchimie nuove, visive e concettuali.

Ad accogliere la mostra è un luogo ricco di identità, un luogo difficile quanto stimolante come la prestigiosa Casa del Mantegna a Mantova dove contaminazioni, simbologie incontro tra culture hanno ragione d’essere. L’allestimento non museale vuole conservare la natura di dimora, dove chi abita sceglie di cosa contornarsi nella ricerca di sé. Icone del design occidentale del Novecento sono accostate ad elementi della tradizione albanese ricercando un genius loci “altro” in grado di supportare la nuova esperienza estetica che non contempla spazi asettici, muri bianchi: esperienze già percorse, assimilate, ormai sterili.

Il vissuto ci consegna chiari riferimenti e come ci ricorda un’amica albanese: “Il mio zero non è il tuo zero”. Da qui partiamo.


Altre Informazioni

  • 08/06/2018 - 30/06/2018, Tutto il giorno
  • Ingresso: Libero
  • Organizza: a cura di Luigi Marastoni e Sebastiano Zanetti
  • Categoria: Mostra

Indirizzo e mappa


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