Musei e centri culturali a Valona

Ci sono 3 musei a Valona, ognuno dei quali rappresenta determinati aspetti della vita, della storia e della cultura della città.

Museo Nazionale dell'Indipendenza

Creato nel 1936, è stato il primo museo albanese, proclamato «nazionale» nel 50° anniversario dell’Indipendenza. L’edificio stesso è centrale nella storia dell’Albania, in quanto in esso sono state poste le basi del futuro stato albanese.

Proprio qui, il 28 Novembre 1912, venne proclamata e firmata la dichiarazione di Indipendenza e dal balcone della palazzina il padre dello Stato moderno albanese, Ismail Qemal Vlora, issò in modo simbolico la bandiera dell’Albania indipendente davanti al popolo riunito in piazza.

Per 6 mesi, le stanze della palazzina furono la sede del neonato governo albanese. L’edificio si trova nella parte sud di Valona, a Skelë, vicino al porto, in Piazza Indipendenza, di fronte all’Università.

Museo storico

Creato nel 1962, in un edificio “italiano” del primo ‘900, questo museo si trova in pieno centro storico, a 200 metri dalla Piazza della Bandiera. In questo museo, i visitatori possono vedere centinaia di reperti e manufatti originali di svariati periodi storici, a partire dall’antichità proseguendo fino ai giorni nostri.

In verità, si tratta solo di una parte dei reperti perché la gran parte delle testimonianze della ricchezza storico-culturale della regione, provenienti da siti archeologici di tutto il distretto di Valona, come Orikum, Amantia, Kanina e altri, sono esposti al museo storico nazionale della capitale.

Il museo ospita anche manufatti originali risalenti al Medioevo, tra i quali documenti originali sulla città di Valona, ​​armi, e oggetti da guerra. Una sezione speciale è dedicata alla Dichiarazione d’Indipendenza.

Due padiglioni separati evocano la «guerra di Valona del 1920» contro l’Italia imperialista e il movimento della Rivoluzione Democratico-Borghese del giugno 1924. Naturalmente è presente anche una sezione dedicata alla Seconda guerra mondiale e della Resistenza antifascista.

Museo Etnografico

In uno degli edifici storici della città, costruito a metà del XIX secolo è splendidamente riqualificato nelle facciate esterne grazie al lavoro di complessivo riammodernamento dei palazzi di Valona vecchia, questo museo è molto apprezzato dai visitatori e riflette le secolari tradizioni manifatturiere della provincia di Valona. Tra i reperti sono inclusi alcuni dei migliori prodotti dell’economia locale, quali oggetti in metallo e legno, utensili per la pesca, lavorazioni in ricamo e vestiti tipici dei vari mestieri.

Nell’edificio, nel 1908, fu istituito il circolo patriottico “Labëria”, con Ismail Qemali quale presidente onorario. Inoltre, nel 1909, fu aperta qui, a dimostrazione di una lunga e consolidata tradizione di movimenti per i diritti femminili, la prima scuola per ragazze in lingua albanese, guidata dalla patriota Marigo Posio, famosa soprattutto per essere stata la ricamatrice della bandiera che lo stesso Qemali issò sul balcone il giorno della dichiarazione d’indipendenza.

Il teatro Petro Marko

Nel centralissimo Boulevard Ismail Qemali si trova il l’edificio del teatro, riconoscibile dalla splendida facciata color rosso mattone. Il primo Corpo Teatrale è nato dall’associazione di artisti albanesi patrioti, già nel 1909, prima della fondazione dello Stato albanese (1912), con l’intento di essere un nucleo culturale patriottico, ma anche quello di far conoscere l’arte albanese all’estero.

La forte tradizione teatrale, soprattutto quella fondata sulla parodia ed i numeri comici da varietà, ha creato un legame consolidato e molto forte con il suo pubblico e la sua città. La scuola teatrale di Valona è stata anche trampolino di lancio dei grandi attori che hanno segnato il cinema albanese.

Nel 1999, in occasione del 90° anniversario del primo spettacolo a Valona, il teatro è stato intitolato a colui che, da molti, è ritenuto il più grande romanziere albanese, ovvero Petro Marko.

Teatro Petro Marko Valona
Museo Nazionale Degli Ebrei Valona Albania

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La guida di Valona è un contributo di Zoto Kanina