Alle porte di Tirana

L’offerta turistica di Tirana è molto varia. Turisti stranieri e locali possono trovare una moltitudine di attrazioni turistiche, dal valore storico e culturale.

Tirana capitale albanese

Il turismo, un fenomeno di successo

L’esplorazione dell’area di montagna di Tirana, la visita nella grotta di Pëllumbas, un picnic a Pezë: le guide turistiche hanno creato innumerevoli pacchetti per i turisti. Il settore sta attirando molti investitori, grazie a risultati tangibili anche per gli agriturismi. In poche parole, i turisti stanno invadendo la capitale Tirana.

Dal castello di Petrelë alla Scala di Tujan

La capitale si è trasformata in un centro di gravità, circa un-terzo della popolazione è concentrata qui. Allo stesso modo è anche il più grande centro economico, universitario ed ospedaliero del paese, offrendo molte possibilità.

Oltre all’ambito economico, Tirana ha un’ampia offerta turistica. Dato che il distretto della capitale si estende in un ampio spazio geografico, è possibile trovare tutte le sfumature del turismo, dai centri urbani alle zone rurali. L’offerta di queste ultime è molto varia: dalla montagna alla pianura, dai fiumi ai laghi.

La Scala di Tujan

Una destinazione ancora poco popolare nella provincia di Tirana è la Scala di Tujan (Shkalla e Tujanit). Per arrivarci dal centro di Tirana servono 30 minuti, precisando che dopo quella conosciuta come “Shkolla e Qenve” la strada non è asfaltata.

Mentre ti avvicini alla Scala di Tujan, si può osservare in lontananza il tratto segnato in cui passerà la “Rruga e Arberit”. I lavori proseguono senza tregua. Le imprese della zona sperano che con il completamento del nuovo tratto stradale il numero dei visitatori aumenti. In ogni caso, nonostante ad oggi la strada sia ancora incompiuta, il numero dei visitatori è soddisfacente.

La Scala di Tujan è un canyon stretto e profondo 1000 metri. Separa il monte Dajti dal monte “Priskë e Vogël” (1241 metri). Tra le rocce calcaree si sono sviluppati fenomeni carsici, come grotte ecc.  Uscendo dalla gola, il fiume Tirana ha formato stretti canyon tra i calcari creando nella corsa degli anni un panorama incantevole, dove le altissime rocce fanno sembrare molto piccolo l’uomo al cospetto della natura.

Quella stretta strada tra le montagne serve da anni a collegare il distretto di Dibra con quello di Tirana. I pastori della zona non indugiano nell’indicare il percorso da cui gli abitanti di Dibra passarono durante l’esodo a seguito della separazione dell’Albania dalle grandi potenze nel 1913.

Poco distante dalla Scala di Tujan, si trova il villaggio Brar di Tirana.Una delle attrazioni principali dell’area, elencata in molte guide della capitale, è il ponte di Brar che ha collegato l’omonimo villaggio con Tirana e la strada Dibra-Tirana, che attraversava il villaggio di Tujan.

Il ponte è costituito da un unico arco semicircolare decorato da una fascia di pietre incorniciate. La tecnica utilizzata per la sua costruzione si basa sulla lavorazione della pietra parziale e di quella semplice. Dal 1971 è stato proclamato monumento culturale.

Il castello di Petrelë

L’elenco pubblicato dal ministero dell’ambiente e del turismo comprende 153 monumenti naturali e culturali che vale la pena visitare nel distretto di Tirana. Alcuni di questi sono non sono distanti l’uno dall’altro, permettendo alle guide turistiche di creare pacchetti molto interessanti.

Come il pacchetto turistico di Tujan, dove insieme all’escursione su un terreno relativamente accidentato, è possibile visitare la scala e il castello di Tujan, il ponte di Brar oltre che le rovine della chiesa di Santa Maria.

Tuttavia, le alternative storiche di Tirana non sono poche. Una delle più popolari è il castello di Petrelë, roccaforte medievale costruita in epoca bizantina. Situato in un terreno molto ripido, il castello offre una splendida vista su tutta la capitale Tirana.

Era uno dei castelli più strategici per Giorgio Castriota Scanderbeg, perché controllava una delle arterie principali degli spostamenti, la via Egnatia. Un infinito numero di turisti visitano il castello ogni giorno della settimana. La fortezza è una delle attrazioni che colpisce maggiormente i turisti stranieri, sia per i suoi valori storici ma anche per lo splendido panorama offerto sulla capitale.

Quello di Petrelë non è l’unico castello visitabile nel distretto di Tirana. C’è, infatti, anche il castello di Dajti,  che nonostante non sia così popolare come quello di Petrelë, è situato su una delle alture a sud della pianura di Dajti. Inoltre, è possibile visitare anche la fortezza di Ndroq, eretta sul fiume Erzen, da dove è possibile vedere la citta di Durazzo.

Shëngjergj, la perla di Tirana

Se visitavi Tirana qualche anno fa sarebbero state necessarie circa 7 ore di strada per arrivare a Shëngjergj, nonostante sia distante soltanto 40 km dal centro di Tirana. La costruzione della strada ha dato ossigeno all’area dimenticata da molti anni, lì, da qualche parte dopo il monte Dajti.

Oggi Shëngjergj pullula di persone, turisti e abitanti: è parte della lista dei 100 villaggi selezionati nell’ambito del programma integrato per lo sviluppo rurale.

Shëngjergj ha un rilievo montuoso dove la quota più bassa è il letto del fiume Erzen e la quota più alta “Mali me Gropa”. Esplorare le montagne di Tirana è uno dei pacchetti più venduti dalle guide turistiche; mentre, grazie anche all’accesso creato dalla nuova strada, è aumentato il numero di visitatori che si recano nel villaggio di Shëngjergj per consumare prodotti locali.

Oggi l’area ha risvegliato l’interesse degli imprenditori a investire nel turismo. Una delle attrazioni più popolari è senza dubbio la cascata, molto vicina al villaggio e con un’altezza di circa 30 metri. Sul bordo della strada principale, prima di avvicinarsi nel centro del villaggio, c’è un cartello stradale che indica il percorso che devi prendere per visitare la cascata.

Dall’inizio del sentiero alla cascata, il percorso non dura più di 15 minuti, a seconda della stagione. Durante la primavera e l’autunno, infatti, i flussi d’acqua potrebbero essere più alti del solito e quindi più difficili da attraversare.

Il percorso da seguire lungo la strada è segnata in bianco e in rosso. Una volta a destinazione, il panorama è magnifico. E’ infatti un’attrazione popolare anche per gli appassionati di fotografia.

Per tutti coloro che vogliono godersi Shëngjergj per un po’ più di tempo per non tornare nel caos di Tirana, sono state recentemente aperte alcune locande come la “Bujtina Tomadhe”, certificata come agriturismo dal ministero dell’ambiente e del turismo e beneficiando in questo modo di tutte le agevolazioni fiscali nell’ambito della promozione del turismo e dello sviluppo rurale.

I fine settimana sono i giorni preferiti dagli albanesi, mentre i turisti stranieri – come inglesi, italiani e belga – preferiscono prenotare il loro soggiorno per più di una settimana. Questo perché Tomadhe si trova in una posizione favorevole, dove ha accesso non solo alla natura delle montagne, ma anche nelle piscine naturali create dal fiume Erzen così come alla famosa cascata di Shëngjergj.

Castello di Preza

Il castello di Preza è uno dei meglio conservati in Albania, da dove è possibile vedere i campi di Tirana. Il castello è vicino all’aeroporto internazionale di Madre Teresa, è di modeste dimensioni ma più grande del castello di Petrele.

La costruzione della fortezza iniziò nel XIV secolo e apparteneva alla famiglia feudale dei Topiaj. E’ stata dichiarata monumento culturale protetto dallo stato.

Vuoi sapere di più sulla capitale albanese? Leggi la nostra guida di Tirana .