Musei e centri culturali a Scutari

Ci sono diversi musei a Scutari, ognuno dei quali rappresenta determinati aspetti della vita, della storia e della cultura di questa città nel Nord dell’Albania

Il Teatro Migjeni

Sotto il profilo culturale Scutari rappresenta sicuramente una città molto impegnata e tra le diverse iniziative artistiche, gli spettacoli teatrali del teatro Migjeni sono indubbiamente degni di nota: in questo teatro, infatti, si sono tenuti numerosi spettacoli d’importanza internazionale come “Sei personaggi in cerca d’autore”di Luigi Pirandello e l’opera teatrale “Girotondo” (Reigen) dello scrittore e drammaturgo austriaco Arthur Schnitzler.

Museo Marubi
Museo Marubi

Museo Marubi

In albanese Muzeu Marubi, è il primo museo di fotografia in Albania nonché uno dei più ricchi della regione dei Balcani, con un archivio di oltre 500.000 negativi. Nel 2016 è stato incluso in un progetto statale di valorizzazione delle opere storiche.

Inoltre l’archivio fotografico Marubi, oggi conservato presso il Museo, è riconosciuto patrimonio internazionale dell’UNESCO, costituendo un esempio quasi unico in Europa per qualità e importanza dal punto di vista documentario.

Museo Storico di Scutari

Si trova nel centro della città in via Oso Kuka. Questo museo è conosciuto dai cittadini come “La casa di Oso Kuka”, in albanese Shtëpia e Oso Kukës, perché questo edificio è stato trasformato da casa in un museo. Il museo ha l’aspetto di una casa tradizionale di Scutari con due piani, ampie camere, camino, soffitto decorativo e un ampio cortile.

In questo museo ci sono diversi tesori che mostrano la storia della città di Scutari e di tutta l’Albania. Al primo piano si trova il settore archeologico, dove ci sono circa 500 oggetti di diversi periodi, dal Neolitico (6000 a.C.) fino al Medioevo.

Strumenti di lavoro, armi, gioielli e vasi sono alcuni degli oggetti esposti. Sebbene il museo sia relativamente piccolo, è piuttosto ricco e ha molti oggetti di rilievo storico.

Museo della Memoria

In albanese Muzeu i Kujtesës o il Museo dei crimini del comunismo (viene chiamato anche il Museo delle sofferenze dalla dittatura comunista).

Secondo l’architetto Viktor Dhimgjini che ha progettato l’edificio, il percorso espositivo del museo è stato concepito come un viaggio simbolico in una galleria con una lunghezza di circa 50 m che, ripercorrendo la distanza attraversata dai detenuti, dalle celle destinate alla carcerazione preventiva (Hetuesija) conduce fino alle carceri. Gli ambienti dell’ex carcere e la sede dei Servizi segreti (Sigurimi) che si trovano alla sinistra dell’edificio si sono preservati intatti.

Il museo è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nel periodo della dittatura comunista principalmente a Scutari (Shkodër) in Albania dal 1944 fino agli anni 90. Gli oggetti esposti, fra i quali le testimonianze raccolte: interviste, fotografie, memorie, ricordano la violenza fisica e psicologica subita dai detenuti.

Il percorso è ideato per l’installazione di postazioni video, con trasmissione diretta dell’audio, nelle quali appaino testimoni sopravvissuti al massacro e prigionieri politici prevalentemente scutarini che raccontano le loro esperienze secondo un percorso suddiviso in tappe tematiche in cui vengono narrati vari aspetti della prigionia come l’arrivo, la vita, le torture e la morte nelle celle. La struttura è un luogo di conoscenza e d’incontro per quanti intendono approfondire i temi della memoria storica orientati anche verso problematiche dell’attualità.

Il Museo dei Crimini della Dittatura è un progetto congiunto tra il Ministero del Turismo, Cultura, Gioventù e dello Sport e del Comune di Scutari. E’ il primo museo nel suo genere in Albania, dopo il Padiglione del Genocidio (Pavioni i Gjenocidit), aperto negli ultimi anni nel Museo Nazionale di Tirana.

Museo delle maschere veneziane

Alla Fabbrica delle maschere. Qui vengono prodotte anche le maschere più belle in stile veneziano dirette all’esportazione verso i mercati Italiani ed esteri. Le maschere sono un capolavoro e sono state progettate anche per una serie di produzioni e film come Eyes Wide Shut

Museo della cultura francescana

Muzeu i Kulturës Françeskane di Scutari, dove si può visitare una sezione di opere di Lin Delija. L’apertura della sezione è stata possibile tramite la donazione di 103 opere ai francescani (nella persona del Provinciale Padre Aurel Gjerkaj O.F.M.) da parte dell’Associazione “Art Union Albania” (nella persona del Presidente Arch. Gjon Radovani).

Altre

Case museo

Casa museo Çekaj Summa

Shtëpia e Familjes Çeka, Summa. La Casa della famiglia Çeka (Summa) è stata costruita circa 300 anni fa, durante il periodo ottomano. Fa parte delle dimore storiche di Scutari.

Questa caratteristica casa scutarina è una delle poche dimore storiche rimaste in città ed è stata dichiarata Monumento culturale di categoria I, dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo nell’anno 1963. La casa conserva tutte le antiche caratteristiche di una dimora storica.

Interessante il çardak (loggiato o veranda) il hajat (porticato) il camino e le grandi stanze. L’arredamento antico, le suppellettili e i vari cimeli rendono affascinante questa casa. A disposizione degli ospiti una stanza antica con due letti separati che può accogliere fino a due visitatori.

Poiché i padroni di casa abitano nella stessa struttura, l’orario delle visite è libero. La casa ogni anno viene visitata da un considerevole numero di visitatori stranieri.

Altre

  • Casa museo Mati Jubani, Scutari
  • Casa-torre, Kulla e Zef Koçekut, Theth

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La guida di Scutari è stata preparata da Gino Luka e si mantiene aggiornata dallo staff di Albania News. L’ultimo aggiornamento: 29 settembre 2019