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Damiano Guagliardi

Damiano Guagliardi: “Noi arbëreshë, figli abbandonati dall’Albania”

Gli arbëreshë, (gli albanesi d'Italia), costituiscono una minoranza linguistica e culturale presente nella parte meridionale e insulare d’Italia. Di quella che è denominata Arberia, fanno parte circa 120mila persone e tra questi, una nutrita parte parla o comprende la variante linguistica dell'arbëresh, la lingua della comunità, che perdura nei secoli. Oltre alla lingua, la collettività conserva una serie di tradizioni religiose, culturali e gastronomiche. Gli italo-albanesi sono distribuiti in diverse regioni italiane: in Campania, in Molise, in Puglia, in Basilicata, in Sicilia e in Calabria. Ed è proprio in quest’ultima regione che mi reco, per una full immersion di tre giorni in un mondo a me in parte sconosciuto, grazie alla disponibilità del Presidente della FAA ARBERIA, la Federazione Associazioni Arbëreshë , Damiano Guagliardi, che mi aspetta in stazione a Sibari, in compagnia del professor Francesco Marchianò: così si nasce e si sviluppa un intero pomeriggio, durante il quale, anche se un po’ qua e là, ricevo nozioni, notizie e spunti storici sul popolo italo-albanese, volteggiando su un’altalena di certezze, studio, ricordi e vita vissuta. Come si sono sviluppate le comunità arbëreshë in Calabria e come interagiscono tra loro? Damiano Guagliardi: Il villaggio arbëreshë calabrese è un aggregato di immigrazione...

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Gli albanesi e la religione: tutte le percentuali secondo Euronews

Più della metà degli albanesi non frequenta mai istituzioni religiose come moschee o chiese. La maggior parte di coloro che, invece, visita i luoghi di culto, la cui percentuale si aggira intorno al 27%, lo fa solo nei giorni festivi relativi alla religione di appartenenza. L'indagine di Euronews È quanto sostiene Euronews, in base a un'indagine statistica del Barometro di Euronews Albania, condotta da MRB e DataCentrum a livello nazionale, con 1000 interviste faccia a faccia dal 25 aprile al 7 maggio, atta a definire in che percentuale gli albanesi frequentano i posti dove si prega, che spesso costituiscono anche luoghi di aggregazione sociale. È pari al 5,9% la quantità di cittadini che visita moschee e chiese una volta al mese, mentre sale 7,9% quella di chi le visita una volta alla settimana e al 5,4% corrisponde la percentuale di chi si reca più di una volta alla settimana. Sulla base del censimento del 2011 condotto dall'Istituto di Statistica, quasi l'80% degli albanesi avrebbe dichiarato di appartenere a una fede religiosa. La stragrande maggioranza degli albanesi (57,8%) pensa di essere religiosa quanto i suoi genitori. Un cittadino albanese su cinque (21,8%) pensa di credere alla religione meno dei propri genitori....

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Ai nastri di partenza la quarta edizione del Festival del Cinema Albanese “Albania Si Gira”

Si svolgerà dal 9 al 12 giugno, presso la Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma, la quarta edizione del Festival del cinema albanese “Albania Si Gira!”, organizzato dall’Associazione “Cultural Pro”, che vede al timone della direzione artistica Nensi Bego e Fabio Bego. Il tema del Festival La tematica intorno alla quale verteranno le proiezioni dell'edizione 2022 della kermesse cinematografica riguarda la percezione del futuro durante il fascismo, il comunismo e nel periodo di transizione, per comprendere quanto e con quale modalità, le immagini del domani si riflettono nel presente. La diffusione della pandemia, la visione diversa del potere politico che si è palesata negli ultimi anni, sino ad arrivare alla guerra in Ucraina, hanno spinto molti individui verso un'idea di futuro piuttosto catastrofica. Lo scopo della kermesse cinematografica è quello di individuare i confini della capacità di programmare il futuro, dettati da una potente intrinseca dipendenza dalle storie del passato, che non offre spunti per un'apertura e quindi per alcuna via di fuga dalle crisi in atto. I film che utilizzano la musica e il suono come strumenti di narrazione, si sono guadagnati un'attenzione particolare, in quanto comunicano attraverso un orizzonte sensoriale più ampio. Il programma del Festival...