Con il Dedalo Ensemble, le musiche di Alexander Peci e Thomas Simaku , il mio Terremoto a Tirana. Il treno, sabato 14, era il Frecciarossa, alta velocità, alto costo ( 90 euro in seconda classe solo andata) ma bassa qualità: sedili strettissimi, lo schienale assurdamente concavo, come se dovesse ospitare dei gobbi, quando ormai tutte le automobili sono convesse per accompagnare la schiena, persino la mia Tata indiana, il bracciolo fisso, così se il posto accanto è vuoto non puoi neppure allargarti un pò, la gamba del tavolino molto scomoda.
Domenica 15 novembre alle ore 11 presso il PIANO NOBILE in via Marsala 15 , con replica al Teatro Monteverdi di Cremona alle ore 18, la rassegna Sulle ali del Novecento XV edizione prosegue con il concerto: Italia e Albania due sponde dello stesso mare.
Il crollo del muro di Berlino nel 1989 travolge i paesi comunisti dell'Est europeo: USA e URSS cessano di dividersi il mondo.
Il romanzo coglie in questi eventi sul crinale, scoprendo cause, prefigurando conseguenze, narrando un'Albania sconosciuta, dispotica ma affascinante, ricca di poesia, leggende, musica, dov'era persino possibile incontrare in strada soldatesse armate di fucile e ferri da calza.
A dispetto di agenti segreti persecutori o pasticcioni, la protagonista, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura, riuscirà ad abbattere il muro di divieti entrando in contatto vivo con il paese eil suo popolo.
Tanti anni fa uscì un libro redatto dal padre di uno dei più grandi giornalisti italiani attuali. Non posso deontologicamente dire né il titolo e neppure l'autore del volume, perché fra qualche mese apparirà un ulteriore mio articolo "scoop" sul Paese da me amato, e quel libro sarà una delle fonti.
Il 9 ottobre scorso è stato presentato a Tirana, nella sala concerti del Teatro dell'Opera, il volume "Nje italianene Tirane"
traduzione albanese (a firma Jmmy Lazri), del romanzo di Serena Luciani "Terremoto a Tirana", sugli anni storici del cambiamento, 1988/89/90, nei quali l'autrice dirigeva l'Istituto Italiano di Cultura. Cosa può volere di più un'autrice?