Dopo il crollo del regime comunista nel 1991, l’Albania ha vissuto un periodo di transizione politico–economica tormentata. Il congelamento del credito bancario commerciale, imposto dietro consiglio del FMI, e una legislazione favorevole alla creazione di fondazioni operanti nel sistema creditizio, hanno portato a partire dal 1994 alla nascita delle società finanziarie “piramidali” che per i tre anni successivi si sarebbero trasformate nel settore trainante dell’economia albanese.